Microsoft ascolta le chiamate effettuate con Skype Translator e i comandi dati a Cortana

Lorenzo Delli Lo sostiene Vice.com che ha avutro accesso ad una serie documenti, immagini e registrazioni audio che lo testimonierebbero.

L’argomento privacy torna nuovamente sotto i riflettori. Dopo i problemi legati a Google Assistant, a Siri (dopodiché Google e Apple sono corsi ai ripari) e, perché no, anche Alexa, stavolta è il turno di Microsoft. Al centro dell’attenzione però non c’è solo Cortana, l’assistente vocale della società di Windows, ma anche Skype, il servizio per le telefonate VoIP più celebre al mondo.

Da quanto riportato da Vice.com, ci sarebbero dei “dipendenti Microsoft” che ascoltano le conversazioni private di Skype effettuate tramite il servizio Translator. Si tratta di un traduttore online che permette di effettuare videochiamate in 8 lingue e ricevere messaggi istantanei in oltre 50 lingue. Sul sito (anche quello italiano) è comunque specificato quanto segue:

Skype Translator sfrutta l’apprendimento automatico. Quindi più lo usi, più migliora. Ti ringraziamo per la tua pazienza durante il passaggio dalla modalità di anteprima.

Ciò non sarebbe proprio quanto riportato da Vice, ma ci sono le FAQ inglesi di Skype Translator, adesso irraggiungibili (ma non per Web Archive) a chiarire ulteriormente la cosa.

When you use Skype’s translation features, Skype collects and uses your conversation to help improve Microsoft products and services.

Quando si usa le funzionalità di traduzione, Skype raccoglie e utilizza le tue conversazioni per migliorare i prodotti e i servizi di Microsoft.

E alla domanda diretta “Skype registra tutte le conversazioni vocali?“, la pagina FAQ risponde:

Voice conversations are only recorded when translation features are selected by a user.

Le conversazioni vocali sono registrate solamente quando l’utente seleziona la funzionalità di traduzione.

Tornando a quanto riportato da Vice, a quanto pare gli audio in questione, ottenuti da un ex dipendente che si occupava di ascoltare le registrazioni, comprendono discussioni personali quali chiacchierate “romantiche” tra coppie, discussioni relative a problemi di coppia o personali e altro. Il report di Vice continua sostenendo che ci sono altri dipendenti che si occupano invece di ascoltare registrazioni di comandi vocali dati a Cortana.

Gli spezzoni audio ottenuti da Vice sono piuttosto corti, tra i 5 e i 10 secondi, ma secondo la fonte vengono analizzati anche spezzoni più lunghi. Tra l’altro gli spezzoni in questione arriverebbero dalla versione Android di Skype. Ma come funziona il processo che porta tali dipendenti ad ascoltare gli spezzoni? Per semplificare parliamo di dipendenti Microsoft, ma in realtà si tratta di società terze che ricevono tali dati e li analizzano per Microsoft. Per ogni spezzone audio, Microsoft fornisce una serie di traduzioni generate da Skype Translator. A questo punto il dipendente che sta analizzando lo spezzone seleziona la traduzione che più si avvicina a quanto detto nello spezzone audio. Ovviamente vengono prese tutta una serie di precauzioni per far sì che l’identità delle persone e altre informazioni sensibili non siano esposte, ma tali precauzioni potrebbero non essere abbastanza.

La gravità della situazione, sostiene l’ex dipendente, non è tanto da ricercarsi nel fatto che si ascoltino tali registrazioni (lo fanno o lo hanno fatto un po’ tutti, leggendo i termini di servizi ci saranno “cavilli” che glielo permettono e serve a migliorare i servizi in questione) quanto più il fatto che tali registrazioni possano essere fatte trapelare con facilità all’esterno delle varie società che si occupano di elaborare i dati. “The fact that I can even share some of this with you shows how lax things are in terms of protecting user data” dice l’ex dipendente Microsoft il cui anonimato viene protetto dallo stesso portale che ha riportato le informazioni. Si critica anche la poca trasparenza di servizi del genere: di solito cose come queste vengono “nascoste” nei termini di servizio, dei veri e proprio “wall of text” che pochissimi utenti leggono veramente.

Vice ha ovviamente contattato Microsoft in cerca di risposte. La società ha prontamente risposto. Microsoft conferma l’utilizzo dei dati raccolti tramite Cortana e Skype, confermando anche che gli utenti danno il loro permesso alla raccolta di tali dati. Le FAQ di Skye Translator e Cortana parlando chiaro a riguardo, continua Microsoft, anche se, come sostiene Vice, non vi è scritto esplicitamente che ci sono poi “esseri umani” che si occuperanno di ascoltare quanto raccolto.

Fonte: Vice