Microsoft Edge basato su Chromium è ufficialmente disponibile al download: ma cosa cambia da Chrome?

Lorenzo Delli

Microsoft ha finalmente reso disponibile la sua nuova versione del browser Edge basata su Chromium. Per la precisione si tratta delle build Canary e Sviluppatori, quelle che verranno aggiornate giornalmente o settimanalmente con tutte le novità implementate dal team di Edge. Scaricarle è semplicissimo: basta che vi collegate qui e scegliete una delle due versioni (noi abbiamo testato la versione Dev)

Nonostante si tratti di una versione per sviluppatori potete già usarla senza grossi problemi. Se usate Chrome nel quotidiano, la nuova versione di Edge si aprirà importando in automatico preferiti e quant’altro, chiedendovi comunque l’autorizzazione all’utilizzo dei dati tratti da Chrome prima di procedere.

Edge basato su Chromium supporta anche le estensioni, e il bello è che di fatto Microsoft ha lavorato a stretto contatto con gli ingegneri di Google per migliorare il tutto. Microsoft ha sottoposto 150 commit a Chromium, proprio con l’obiettivo di migliorare l’esperienza utente su Windows 10. Da annoverare ad esempio l’integrazione con Windows Hello, il supporto allo “smooth scrolling“, le funzioni di accessibilità e tanto altro. Ma non pensate che il nuovo Edge sia una fotocopia di Chrome, tutt’altro.

L’elenco che vedete nell’immagine sovrastante riporta tutte le funzionalità e le caratteristiche rimosse da Microsoft. Si notano ad esempio Google Now, SmartLock, Google Cloud Messaging, Google Pay e tanti altri servizi e feature.

Ci sta comunque che qualcuno di voi avesse già scaricato la versione trapelata di qualche settimana fa, e anche scaricando quella ufficiale rilasciata in queste ore non dovreste notare grosse differenze. Nel corso dei prossimi mesi Microsoft ha poi in programma di aggiungere altre feature, tra cui alcune attualmente attive sulla versione stabile di Edge. Al momento le build disponibili al download sono solo in inglese e solo per Windows 10 64-bit, ma Microsoft ha intenzione di estendere il supporto a Windows 7, Windows 8 e anche a macOS.

Fonte: The Verge