Mai più modem imposto: nuova delibera AGCOM decreta la fine dei vincoli per i clienti

Vezio Ceniccola L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha stabilito che le limitazioni dei provider italiani non possono più essere valide, come già decretato da una precedente normativa europea

Ci sono voluti mesi, anzi anni, ma finalmente la tanto attesa delibera dell’AGCOM riguardo alla liberalizzazione dei modem è stata approvata. Questo significa che, da ora, tutti gli utenti italiani potranno scegliere liberamente quale modem utilizzare per l’accesso alla rete Internet, indipendentemente dal provider con il quale si sottoscrive un contratto.

Si tratta di una modifica importantissima per il mercato italiano, grazie al quale si garantisce più libertà ai clienti e una concorrenza più ampia tra i produttori di apparecchiature di rete, che da adesso non saranno più limitati dagli operatori.

Molti provider italiani finora non permettevano ai clienti di utilizzare un modem diverso da quello fornito da contratto e, spesso, pagato a rate e a caro prezzo rispetto ad un dispositivo equivalente di altra marca. Ciò impediva agli utenti di poter cambiare l’apparecchio, magari per sostituirlo con un prodotto migliore o dedicato ad uno scopo specifico.

Adeguandosi alla normativa europea già approvata in precedenza, AGCOM ha stabilito che queste discriminazioni non possono più essere valide, né a livello contrattuale né tecnico, dunque gli operatori dovranno fornire tutte le specifiche per la scelta, la configurazione e l’utilizzo dei modem di terze parti, oltre che un’adeguata assistenza al cliente per le fasi di sostituzione o installazione del nuovo dispositivo.

Resta il fatto che, per poter usufruire di una determinata qualità di servizio, il cliente deve dotarsi di un modem che rispetti le già citate specifiche fornite dal provider, dunque deve scegliere un prodotto compatibile con il tipo di rete per cui ha sottoscritto un contratto di fornitura.

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Uno dei passi più espliciti del comunicato dell’autorità riguarda le limitazioni che i provider potrebbero mettere in atto per chi non usa modem da loro indicati. Ovviamente anche in questo caso, si devono evitare scherzi, fornendo un servizio pieno e senza vincoli.

I contratti stipulati con gli operatori non possono contenere condizioni (prezzo, volumi di dati o velocità, o altre pratiche commerciali) che limitino il diritto degli utenti finali ad utilizzare tali terminali.

Con questa nuova delibera, dunque, si pone un freno alle richieste degli operatori e si offre molto più margine di manovra per i clienti. A partire da adesso, se avrete bisogno di un modem dedicato al gaming, alla gestione intelligente degli accessi e delle connessioni o con altre funzionalità particolari, potrete tranquillamente collegarlo alla vostra rete casalinga, senza più problemi dovuti al provider.

Via: DDayFonte: AGCOM
  • Ignazio Faranda

    e per i contratti già in corso? posso pretendere di restituire il modem ciofeca che mi è stato imposto?

  • Psyco98

    In compenso continuano a farli pagare: costo di attivazione da 5€ al mese, “assistenza” da 6€ al mese… Se si valuta per quanto tempo applicano questi prezzi non ci si di costa molto dalle cifre che facevano pagare per i modem.
    Per lo meno ora possiamo avere modem decenti a prezzi onesti.

  • kela

    Comprato due sim Iliad e tolta l’adsl 20 mega (4 mega effettivi), ora la rete va più veloce di prima e pago di meno. Aspetto solo l’offerta €15 e giga illimitati