Tutti contro Google: i FLoC non piacciono a nessuno (per ora)

Tutti contro Google: i FLoC non piacciono a nessuno (per ora)
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Google ha deciso di mandare in pensione i cookie di terze parti, che sono un po' la pietra angolare della pubblicità mirata (e non solo) del web. La soluzione alternativa? Tra le proposte di BigG ci sono i FLoC. Ne abbiamo parlato in questo articolo: in breve si tratta di classificare gli utenti all'interno di gruppi di individui con interessi simili, senza quindi tracciare il singolo ma piuttosto l'insieme. L'idea sembra senz'altro più privacy-friendly degli attuali cookie di terze parti, ma le perplessità in merito sono già tantissime.

Brave, Vivaldi, e DuckDuckGo si sono già professati contrari, definendo addirittura “privacy-invasive” l'iniziativa di Google, che in teoria vorrebbe essere proprio il contrario. Il motivo principale (ma la questione è molto complessa) è che con i FLoC circolerebbero molti più dati, anche da e su siti non interessati alla pubblicità, rendendo di fatto l'utente più esposto; inoltre categorizzate gli utenti in gruppi potrebbe essere anche discriminatorio in certi casi. Ed infine questa tecnologia sarebbe meno "regolamentabile" e pertanto gli utenti meno protetti. Potete comunque leggere di più in merito alle singole posizioni delle tre aziende nei rispettivi link sul loro nome.

Microsoft Edge, Apple Safari, Mozilla Firefox ed Opera si sono al momento tenuti più sul vago, affermando che per adesso non hanno piani di supporto alla tecnologia FLoC. Ciò non esclude che in futuro possano implementarla. The Verge ha una buona raccolta di dichiarazioni in merito, ma il succo è che tutti sembrano aspettare di capire dove andrà il mercato, e vista la "potenza" di Google è possibile che alla fin fine lo seguano, ma comunque non scontato, almeno per adesso.

In tutto questo si inserisce WordPress, facilmente definibile come il CMS più popolare al mondo (il 40% del web sarebbe basato su di lui), ovvero "lo scheletro" sul quale si appoggiano molti siti internet. Ebbene, anche WordPress è scettico, al punto che potrebbe offrire una semplice opzione per abilitare i FLoC, lasciandoli disattivi di default.

La strada per la nuova iniziativa di Google sembra insomma tutta in salita, ma non è certo detta l'ultima parola, e come abbiamo già sottolineato dei cambi di rotta sono più che possibili nel prossimo futuro.

Via: 9to5Google

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