Nuova stretta sulle big tech dal Parlamento europeo

Approvata la proposta del Digital Services Act sull'uso dei dati personali
Nuova stretta sulle big tech dal Parlamento europeo
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Giovedì 20 Gennaio il Parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento europeo con le nuove norme sugli intermediari online (come le big tech). Questo testo, chiamato Digital Services Act, è stato presentato nel 2020 e offre un nuovo quadro legislativo per affrontare sfide come la trasparenza delle piattaforme online, la vendita di prodotti contraffatti, la diffusione dell'incitamento all'odio, le minacce informatiche, la limitazione della concorrenza e il dominio del mercato. Per quanto riguarda la profilazione, dovrebbe essere più facile per gli utenti richiedere di non essere tracciati.

Grande soddisfazione dai parlamentari che hanno annunciato la notizia su Twitter, evidenziando come la votazione sia stata approvata a larga maggioranza, da destra a sinistra dello schieramento politico. 

La proposta appena approvata include anche due regole approvate dal Parlamento europeo il mese scorso. Per gli utenti minorenni, imposto il divieto di tracciamento e dell'utilizzo dei cosiddetti "modelli oscuri", una pratica usata da alcune piattaforme per ingannare gli utilizzatori a condividere i loro dati personali. Non è invece passata la possibilità di rifiutare la visualizzazione dei contenuti secondo l'algoritmo.

Ora il Digital Services Act dovrà affrontare il Consiglio Europeo, le negoziazioni inizieranno il 31 Gennaio, quindi la strada per il testo finale è ancora lunga. Di rilievo il fatto che i parlamentari democratici negli Stati Uniti abbiano proposto una legge simile la scorsa settimana, quindi la strada per le big tech si fa sempre più in salita e il rispetto dei nostri diritti, si spera, maggiormente garantito.

Via: The Verge
Mostra i commenti