Da oggi Sky è anche un provider Internet, almeno sulla carta: cosa aspettarsi per il 2019

Giuseppe Tripodi -

Si parlava da tempo della possibilità che Sky diventasse un provider internet anche in Italia, ma adesso è ufficiale: la società, infatti, è apparsa nel Registro pubblico degli Operatori di Comunicazione gestito da AGCOM. L’iscrizione a questo registro la rende formalmente un provider, anche se bisognerà aspettare il 2019 per vederla effettivamente attiva nel nostro paese.

La fornitura di connessione internet per la linea fissa verrà garantita da un accordo con Open Fiber siglato lo scorso marzo: quasi certamente Sky proporrà un servizio tutto incluso con internet e contenuti in streaming, basato sulla piattaforma Sky Q lanciata nel 2015 a Londra. Secondo quanto riportato, Sky Q in Italia potrebbe debuttare già a giugno 2019, con rete in fibra ottica FTTH.

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Tuttavia, non è ben chiaro come Sky gestirà la questione del modem. Per utilizzare la piattaforma, nel Regno Unito i clienti sono obbligati ad utlizzare Sky Hub, router fornito dall’azienda che garantisce la possibilità di accedere anche ai contenuti in streaming; tuttavia, in Italia Sky dovrà fare i conti con la delibera AGCOM (348/18/Cons) che garantisce il cosiddetto modem libero, ossia la libertà per l’utente di collegarsi con apparati di terze parti, non forniti dall’azienda.

In ogni caso, Sky sta già cercando di fronteggiare la questione e, secondo quanto riportato da La Repubblica, avrebbe assunto Tiziana Talevi, già direttore degli Affari Regolatori di Fastweb (con esperienza in AGCOM e Telecom Italia Sparkle).