Osservatorio AGCOM a marzo 2019: aumentano la velocità di internet fisso e la quantità di traffico dati mobile

Edoardo Carlo Ceretti

L’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha pubblicato il secondo Osservatorio sulle comunicazioni di questo 2019, con dati aggiornati al primo trimestre dell’anno (marzo 2019). L’istantanea mostra le tendenze del mercato italiano delle comunicazioni, che vede un costante miglioramento della velocità media di internet fisso, così come un aumento sempre più consistente del traffico dati generato dalle linee mobili.

Per quanto concerne gli operatori di rete fissa, TIM continua a dominare il mercato, ma per la prima volta da tempo immemore le sue quote scendono sotto il 50% (per la precisione 49,2%, in calo del 3,5% su base annua). Il secondo posto rimane nelle mani di Vodafone (14,5%, +1,6%), che però rimane tallonata da Wind Tre (13,3%, + 0,3%) e Fastweb (13,2%, +0,8%). Come accennato in apertura, quasi la metà degli italiani può ora contare su velocità di almeno 30 Mb/s, grazie al forte incremento della fibra mista rame FTTC (attestata al 34,4%, +46,2%) e della fibra FTTH (4,8%, +55,5%). Nel segmento ultrabrodband (velocità superiori a 100 Mb/s), è Fastweb a conquistare il primo posto (seppur in calo), seguita da Vodafone e Wind Tre, mentre TIM arranca a distanza siderale.

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Continuano ad aumentare anche le linee mobili (+3,4 milioni di unità), con TIM anche in questo caso al comando (30,5% delle quote, -0,3% su base annua), davanti a Vodafone (29,1%, -1,1%) e Wind Tre (28,9%, -1,9%). Al quarto posto rimane Poste Mobile (3,9%, +0,1%), mentre Iliad continua a risalire forte (3,2%, +3,2%). La situazione non cambia molto se si considerano soltanto le SIM human, anche se in questo caso la palma va a Wind Tre, seguita da TIM, Vodafone, Poste Mobile e Iliad.

Continuano ad aumentare le SIM con accesso alla rete dati, ormai a circa il 70% di quelle utilizzate dalle persone, e di pari passo aumenta anche il consumo medio mensile di traffico dati. Al mese di marzo, questo dato di attesta a 5,44 GB/mese, in crescita del 55% rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Chiudiamo con la portabilità dei numeri mobili: l’indice di mobilità ha fatto registrare una flessione rispetto all’anno precedente (ora pari al 7,1%), ma i tre principali operatori continuano a mostrare saldi negativi fra entrate ed uscite. In particolare, è Wind Tre a perdere la maggiore quota di utenti (-1.796 mila unità), seguita da Vodafone (-726 mila unità) e TIM (-317 mila unità), idealmente travasati verso l’arrembante Iliad (+2.499 mila unità).

Immagini rete fissa

Immagini rete mobile