Un italiano su dieci si collega via FTTH, dice AGCOM

Un italiano su dieci si collega via FTTH, dice AGCOM
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

Secondo l'ultimo Osservatorio sulle Comunicazioni di AGCOM, in Italia crescono le connessioni in fibra e, finalmente, diminuiscono costantemente quelle in rame.

In particolare, secondo i dati dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, le linee in Fibra FTTH hanno raggiunto un totale di 2,11 milioni di accessi, rappresentando oltre il 10% del totale.

Al contrario, le connessioni completamente in rame (ADSL) scendono: pur rappresentando ancora un solido 33%, sono diminuite di 9 milioni negli ultimi 4 anni.

La maggior parte degli italiani, però, si collega via FTTC, ossia fibra su rete mista rame, che rappresenta il 48,2% del totale.

L'ultimo segmento è costituito dalle connessioni FWA (8,1%), ossia fibra su rete mista radio.

Per quel che riguarda gli operatori, invece, TIM la fa da padrona: nonostante un calo del 2,2% rispetto al 2020, TIM detiene ancora il 44% delle quote di mercato. Anche se ancora molto distanti, crescono Vodafone, WindTre e Fastweb.

Per quel che riguarda il mobile, invece, le SIM attive sono poco più di 104 milioni: di queste, però, il 26,7% è costituito da SIM M2M (Machine to Machine), ossia da schede utilizzate per collegare dispositivi, senza interazioni umane.

Complessivamente, anche stavolta è TIM l'operatore con più quote di mercato (29%); ma se guardiamo solo alle SIM human (ossia quelle utilizzate da persone e non da macchinari), in testa c'è WindTre (27,3%) che supera di pochissimo TIM (26,3%).

Seguono Vodafone (23,6%) e Iliad (9,7%): da precisare, però, che nei numeri di TIM e Vodafone vengono conteggiate anche le SIM degli operatori virtuali controllati, ossia Kena Mobile e ho. Mobile.

Come si vede dal grafico, è interessante notare che Iliad è l'unico operatore con infrastruttura in crescita (+2,3%) rispetto all'anno precedente.

Per maggiori informazioni sullo stato delle telecomunicazioni (e non solo) vi rimandiamo al PDF completo dell'ultimo Osservatorio delle Comunicazioni.

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