Più banda larga per tutti: TIM e Open Fiber annunciano la nascita della rete unica

Il governo approva, ma l'UE rimane alla finestra
Più banda larga per tutti: TIM e Open Fiber annunciano la nascita della rete unica
Roberto Artigiani
Roberto Artigiani

È appena stata annunciata la fusione tra le strutture di TIM e Open Fiber che porterà alla nascita in Italia di un'unica rete internet ad alta velocità. Era una mossa di cui si discuteva da tempo, ma su cui pendevano - e per certi versi continuano a pendere - preoccupazioni di tipo antitrust.

Vista l'importanza strategica dell'infrastruttura, l'operazione è stata discussa in un apposito incontro del Consiglio dei Ministri insieme ai rappresentanti dei partiti di maggioranza. L'integrazione delle reti dei due operatori è stata quindi approvata e il percorso proseguirà con la creazione di una società unica per la gestione della rete in fibra ottica.

Per limitare le preoccupazioni monopolistiche, il controllo di TIM verrà limitato e la governance verrà assegnata a Cassa Depositi e Prestiti (CDP). La mossa riguarda anche FiberCop, l'azienda che gestisce quella che viene chiamata "rete secondaria" ossia il collegamento degli armadi su strada fino alle abitazioni. Entro fine mese TIM deciderà se far entrare il fondo di investimento statunitense KKR e poi Enel, Fastweb e Tiscali.

Per quanto riguarda la quota di Enel in Open Fiber invece, questa verrebbe rilevata da TIM e KKR. In parallelo TIM conferirebbe a FiberCop anche la propria rete principale (quella che va dalle centrali agli armadietti). Tutte queste operazioni però dovranno passare il vaglio di AGCOM e Antitrust oltre che della Commissione Europea, la cui commissaria alla concorrenza, Marghrete Vestager, potrebbe avere diverse obiezioni.

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