È stato posato il primo mattone di FiberCop: cos'è e perché importante per la rete unica

È stato posato il primo mattone di FiberCop: cos'è e perché importante per la rete unica
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

Torniamo a parlare della rete internet unica in Italia, la cui costituzione ha subito un'importante accelerate nelle ultime settimane grazie all'accordo raggiunto tra TIM e Open Fiber. In questo contesto, sono emersi nuovi sviluppi per FiberCop, la rete che fungerà da catalizzatore per la rete unica italiana.

Nelle ultime ore si è raggiunto l'accordo definitivo per la costituzione di FiberCop, la quale sarà controllata al 58% da TIM, per il 37,5% dal fondo statunitense KKR e per il rimanente 4,5% da Fastweb, in virtù del precedente 20% detenuto su Flash Fiber. FiberCop dovrà essere finalizzata entro marzo 2021 e avrà l'obiettivo di portare la rete FTTH in almeno il 56% dei comuni in aree grige e nere entro il 2025, mentre per le aree bianche sono previsti investimenti nella fibra misto rame FTTC.

Una volta finalizzata FiberCop, avverrà la fusione con Open Fiber per concretizzare l'accordo sulla rete unica in Italia, di cui abbiamo parlato dettagliatamente in questo articolo, per dare vita ad AccessCo. L'ingresso del fondo statunitense in FiberCop permetterà la sua realizzazione senza ulteriori iniezioni di capitale.

In termini pratici, TIM sarà fornitore di ulteriori servizi con FiberCop, per la quale è stata pianificata una struttura snella con meno di 100 dipendenti. La connettività offerta della nuova rete fornirà connettività a tutti i gestori telefonici attivi in Italia.

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