Quanti soldi si risparmiano cambiando provider di rete?

Vincenzo Ronca

Il mercato dei provider di rete fissa italiano è abbastanza ricco e variegato, con molte compagnie che offrono la connettività ADSL ed in fibra ottica a vari prezzi, vendendo vari pacchetti adatti alle diverse tipologie di clienti. Spesso ci si trova di fronte ad offerte, apparentemente, molto convenienti rivolte soprattutto ai nuovi clienti e una delle domande che ci si pone più frequentemente è: conviene cambiare operatore di rete fissa? , cambiare operatore permette di risparmiare ma in determinate circostanze.

Stando all’ultima ricerca presentata da SoSTariffe.it, cambiare operatore converrebbe soltanto dopo 2 anni dal debutto del contratto precedente e permetterebbe un risparmio medio di circa 55€. Il guadagno consisterebbe nelle promozioni riservate ai nuovi clienti sopra citate, le quali prevedono determinati bonus rispetto ai clienti “tradizionali” che in media valgono 181€ per le reti in fibra ottica e 168€ per quelle ADSL.

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Il termine temporale inserito nell’analisi dipende dai vincoli di permanenza che solitamente vengono inseriti nei contratti per la rete fissa. Le stime relative ai costi di disattivazione delle reti in fibra si aggira sui 210€ e 195€ per quelle ADSL ad 1 anno dall’inizio del contratto, considerando le penali per il recesso anticipato. I suddetti costi di disattivazione, invece, sarebbe annullati al termine del vincolo o assorbiti dall’adesione alla promozione offerta dal nuovo provider.

In sostanza, conviene investire energie e tempo per cambiare provider di rete fissa, che potrebbe implicare restituire il vecchio modem ed installare il nuovo, soltanto ogni 2 anni a fronte di un risparmio di circa 50€. Quasi superfluo precisare che il risparmio calcolato è statistico, la cifra potrebbe variare molto relativamente al contesto in cui si calcola. Fateci sapere cosa ne pensate e le vostre “abitudini” nel destreggiarsi tra le varie tariffe e promozioni.

Via: CorriereComunicazioni