Questa IA vuole battere il record di un gioco difficilissimo, ma non ci riesce! (video)

Questa IA vuole battere il record di un gioco difficilissimo, ma non ci riesce! (video)
Federica Papagni
Federica Papagni

Se bazzicate il Web conoscerete probabilmente QWOP, un browser game del 2008 molto popolare ispirato al tanto amato Track & Field degli anni ‘80, caratterizzato però da un elemento cardine, cioè l’elevatissima difficoltà.

Lo scopo è molto semplice: far correre l’atleta utilizzando i pulsanti Q, W, O e P, ciascuno dei quali muove i polpacci e le cosce del corridore. Il problema è che il motore fisico lo anima come se fosse una sorta di bambola di pezza floscia, cosa che rende estremamente complicato il tutto, poiché padroneggiare il tempismo e la cadenza delle pressioni dei tasti è a dir poco frustrante. Per dire, effettuare anche solo un passo non è affatto semplice. E se a giocare ci provasse un’intelligenza artificiale?

Un utente su Youtube, Wesley Liao, dopo aver creato un adattatore in Javascript in grado di interagire con il gioco, e dopo diverse partite, ha notato che l’I.A. ha imparato una particolare tecnica che ha spinto il velocista con successo attraverso il traguardo dei 100 metri, ma senza superare i record toccati dai giocatori reali.

Il secondo tentativo di Liao, invece, ha comportato la registrazione di video delle partite di alcuni degli utenti più forti, cosicché l’IA potesse migliorare le proprie prestazioni. Il risultato ha sortito effetti positivi, perché di fatto i tempi sono migliorati, ma il computer si è rivelato incapace di assimilare una tecnica speciale utilizzata dai migliori giocatori QWOP, che prevede un oscillazione verso l'alto delle gambe per generare ulteriore slancio.

Alla fine, Liao ha contattato un giocatore veterano noto come Kurodo (@cld_el su Twitter), uno dei migliori speed runner di QWOP al mondo, per registrare 50 video di se stesso mentre giocava, così da darli in pasto all’intelligenza artificiale. Malgrado tutti gli sforzi e le ore passate ad addestrare l’intelligenza artificiale, il computer non è riuscito a raggiungere la top 3, ma solo la top 10, con un tempo di 1 minuto e 8 secondi, contro i soli 48 secondi della prima posizione.

Il programmatore non ha però perso le speranze e, anzi, è fiducioso del fatto che una formazione ancora più approfondita e un diverso sistema di ricompensa (è necessario studiare un modo più efficace nel fare comprendere all’I.A. di aver eseguito correttamente una mossa) possa far stabilire al computer un record mondiale. Che poi, dal momento che è un’I.A., il record potrebbe non essere mai ufficialmente riconosciuto, ma volete mettere il piacere di esserci riusciti?

Video

Via: Gizmodo

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