Regolamento ChatControl: cosa viene intercettato sui nostri messaggi, facciamo chiarezza

Regolamento ChatControl: cosa viene intercettato sui nostri messaggi, facciamo chiarezza
SmartWorld team
SmartWorld team

È stato approvato lo scorso 6 luglio e la decisione ha fatto discutere. Si tratta del Regolamento ChatControl, che ha lo scopo di combattere la diffusione contenuti pedopornografici in rete.

Di cosa si tratta

Il Parlamento Europeo ha approvato l'emanazione di un nuovo Regolamento, denominato ChatControl, che consentirà ai fornitori dei servizi di messaggistica, fra cui social network e servizi email, un controllo approfondito del contenuto delle chat che avvengono sulle varie piattaforme.

Oltre alle conversazioni, si potranno scansionare le foto e i video di tutti gli utenti. L'obiettivo è quello di identificare eventuali contenuti pedopornografici segnalando così, di conseguenza, l’accaduto alle autorità competenti.

Si tratta di una deroga alla Direttiva ePrivacy, approvata con 537 voti a favore, 133 voti contrari e 24 astenuti. Fino a inizio luglio, secondo la direttiva, ai provider erano vietati l’intercettazione, la sorveglianza delle chat degli utenti e la custodia delle conversazione che avvenivano in chat o mail.

L’unica eccezione fino a quel momento era il consenso dell’utente. La decisione del Parlamento Europeo cambia rotta andando a intaccare la privacy dei fruitori dei servizi di email e messaggistica.

Dal testo del Regolamento ChatControl

“La protezione dei minori, sia offline che online, è una delle priorità dell'Unione. L'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori costituiscono gravi violazioni dei diritti umani e dei diritti fondamentali, in particolare dei diritti dei minori a essere protetti da ogni forma di violenza, abuso e abbandono, maltrattamento o sfruttamento, compreso l'abuso sessuale, come stabilito dall'UNCRC e dalla Carta. La digitalizzazione ha apportato alla società e all'economia molti vantaggi, ma ha apportato anche sfide, tra cui un aumento degli abusi sessuali online sui minori. Il 24 luglio 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione dal titolo "Strategia dell'UE per una lotta più efficace contro gli abusi sessuali sui minori" ("strategia"). La strategia mira a fornire una risposta efficace a livello di Unione al reato di abuso sessuale sui minori” si legge nel testo.

La tecnologia hashing

I provider di alcuni dei servizi utilizzavano già delle tecniche per individuare la perpetrazione di questi reati sulle piattaforme. Il controllo avverrà tramite la scansione del contenuto delle comunicazioni (chat, fotografie o video) e verrà supportato dalla tecnologia hashing. Gli algoritmi impiegati nella scansione creeranno per ogni immagine un hash (una sorta di stringa alfanumerica), che verrà confrontata con altri hash presenti in un database. Ad alcuni di questi corrisponderanno delle immagini pedopornografiche, che fungeranno da esempi utili a identificare contenuti illegali e a iniziare il processo di segnalazione e conseguente indagine.

Tutela degli utenti

Il Regolamento ChatControl stabilisce che questo controllo può avvenire, tra le altre cose, a patto che:

• I fornitori operino con il solo e unico scopo di prevenire i reati di pedopornografia e adescamento di minori, motivo per cui è stato pensato e approvato;
• Le tecnologie utilizzate invadano la privacy degli utenti nella minor misura possibile e limitino al minimo la percentuale di errore;
• Gli utenti vengano informati in modo esaustivo e siano al corrente del fatto che le comunicazioni sono monitorate con lo scopo di segnalare abusi sessuali su minori in rete e che i dati personali possono eventualmente essere condivisi con le autorità;
• L’utente sia al corrente dei propri diritti e dell’opportunità di reclamare all'autorità competente o di presentare un ricorso;

La privacy e i falsi positivi

Nonostante tutte quelle che dovrebbero essere delle garanzie per l’utente, resta chiaro che il nocciolo della questione resta la privacy dei singoli. Persino in sede parlamentare sono stati manifestati dubbi in merito. La critica principale evidenzia che il Regolamento ChatControl rischia di compromettere gli obiettivi delle norme europee in merito alla tutela dei dati personali. Tutte le email e le conversazioni delle chat saranno analizzate in maniera automatica. Con l'impiego dell’intelligenza artificiale si cercheranno contenuti pedopornografici o sospetti. Non sarà necessaria alcuna autorizzazione previa.

Gli algoritmi su cui si basa la tecnologia classificheranno i contenuti riscontrati. Verranno passati in rassegna, ad esempio, anche foto intime private degli utenti, o messaggi con contenuto sessuale. Questi contenuti potranno essere visualizzati dagli impiegati delle società che gestiranno questo controllo e dalle forze di polizia in caso di segnalazioni. Queste potranno comunque avere luogo in caso di falsi positivi. Gli utenti, dunque, potranno essere esposti per errore a indagini per diffusione di materiale pedopornografico.

Commenta