Accordo Tim-OpenFiber, via libera dai cda. Rete unica sempre più vicina

Firma dell'accordo entro il 31 ottobre, a capo ci sarà Cassa depositi e prestiti
Accordo Tim-OpenFiber, via libera dai cda. Rete unica sempre più vicina
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

La tanto attesa rete unica tra Tim e OpenFiber si farà. Dopo la firma di un accordo preliminare ad aprile, i comitati di amministrazione delle due società hanno dato il via libera ufficiale (non vincolante) al percorso di integrazione delle reti.

Trova Fibra / ADSL

Gli interessi in gioco sono enormi (tra questi anche i fondi del Pnrr appena assegnati) e i soggetti coinvolti si sono presi il loro tempo per valutare la fusione. Tra questi da un lato ci sono il governo con Cassa depositi e prestiti (Cdp Equity), che detiene il 60% di OpenFiber e il 10% di Tim e premeva per la fusione e dall'altra i fondi più "prudenti", l'americano Kkr (detentore del 37,5% di Tim atrtaverso Fibercop) e l'australiano Macquaire (che possiede il 40% di OpenFiber).

A questo punto l'accordo prevede che Cdpe prenderà il controllo del nuovo operatore che "consenta di accelerare la diffusione della fibra ottica e delle infrastrutture Vhcn (Very High Capacity Networks) sull'intero territorio nazionale". Ovviamente per l'integrazione ci sarà bisogno di tempo, e bisognerà separare le attività infrastrutturali di rete fissa da quelle commerciali di Tim, ma la strada è indicata. Le prossime scadenze?

  • il 7 luglio l'ad di Tim Pietro Labriola svelerà i dettagli del piano industriale 2022-2024
  • entro il 31 ottobre ci sarà la firma finale dell'accordo, questa volta vincolante.

Via: CorCom
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