Si diffonde il fenomeno sulle finte app gratuite per macOS

Si diffonde il fenomeno sulle finte app gratuite per macOS
Antonio Lepore
Antonio Lepore

Le app inizialmente gratuite e che poi richiedono abbonamenti oppure acquisti in-app stanno diventando sempre più popolari. A riguardo, sembrerebbe che alcuni sviluppatori stiano abusando di questo sistema, così come segnalato da Jeff Johnson su Twitter. Il fenomeno sembrerebbe interessare maggiormente macOS (a questo proposito, qui una guida sull'acquisto di un notebook).

In particolare, lo sviluppatore ha fatto l'esempio dell'app Gcalendar, che attualmente è la 40^ app gratuita più scaricata dal Mac App Store negli Stati Uniti. Tuttavia, se l'utente non paga la licenza offerta tramite un acquisto in-app, non potrà usufruire di alcuna funzione né tantomeno di un periodo di prova. Nonostante ciò, l'app è valutata con quattro stelle, con diverse recensioni negative scritte da utenti reali. 

A riguardo, ecco il commento di Johnson: "Questo sviluppatore ha 9 app nel Mac App Store, che sembrano avere tutte lo stesso "modello di business": download gratuito, con acquisto in-app, ma la prima volta che apri l'app, è necessario un anticipo una tantum acquisto, altrimenti non funziona affatto. Nessuna prova, nessun abbonamento."

Via: 9to5Mac
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