Lo stato della pirateria audiovisiva in Italia: IPTV sempre più usate dalla popolazione

Lo stato della pirateria audiovisiva in Italia: IPTV sempre più usate dalla popolazione
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Gli ultimi dati elaborati dalla società Ipsos per conto di FAPAV, Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, ci parlano dello stato della pirateria audiovisiva in Italia. Durante il periodo del primo lockdown, manco a dirlo, si è registrata una crescita esponenziale di atti illeciti legati appunto al download illegale di contenuti audiovisivi o all'utilizzo di IPTV.

Se ne parla però come un'anomalia, tant'è che in questi ultimi 12 mesi si è riscontrato un forte calo.

Proprio per farci un'idea dei dati di cui stiamo parlando, vediamone una carrellata nell'elenco sottostante:

  • 38%: l’incidenza complessiva della pirateria tra gli italiani di 15 anni o più negli ultimi 12 mesi vs il 40% del primo lockdown 2020 ed il 37% del 2019.
  • 57 milioni: la stima complessiva degli atti di pirateria di un bimestre medio post-lockdown vs i 243 milioni del lockdown ed i 69 milioni di un bimestre medio del 2019.
  • 25%: l’incidenza della pirateria di film (era 31% nel 2019).
  • 20%: l’incidenza della pirateria di serie/fiction (era 23% nel 2019).
  • 21%: l’incidenza della pirateria di programmi televisivi (era 17% nel 2019).
  • 14%: l’incidenza della pirateria di sport live dopo lo stop forzato durante il lockdown (vs il 10% del 2019).
  • 30%: la stima dei nuovi sottoscrittori di abbonamenti a piattaforme on demand legali negli ultimi 12 mesi.
  • 21%: l’incidenza dei fruitori di IPTV illecite per film, serie/fiction, programmi tv ed eventi sportivi live almeno una volta negli ultimi 12 mesi vs il 19% del lockdown ed il 10% del 2019.

C'è poco da fare: per quanto i valori si stiano assestando, proprio per via delle minori restrizioni, la pirateria è un fenomeno particolarmente attuale in Italia. L'incidenza della pirateria di film e serie TV è probabilmente in calo anche per via della facilità di fruizione di abbonamenti in streaming, tant'è che i nuovi sottoscrittori sono in discreto aumento.

Aumentano però anche i fruitori di IPTV, anche se una delle ultime maxi operazioni del corpo di Polizia italiano potrebbe effettivamente aver posto un freno alle attività. Se nel 2019 il 10% della popolazione italiana faceva uso di IPTV, negli ultimi 12 mesi l'incidenza è arrivata al 21%, ovvero quasi 11 milioni di persone. Ecco quanto si legge nel rapporto di FAPAV:

La pirateria audiovisiva rimane in ogni caso una spina nel fianco dell’industria dei contenuti audiovisivi, con inevitabili conseguenze per il sistema economico ed occupazionale del nostro Paese e, soprattutto in un momento come quello attuale, porre in essere le migliori strategie di contrasto rappresenta un elemento imprescindibile per la ripartenza del settore.

In aumento anche la pirateria legata alla fruizione illecita di eventi sportivi live, un po' probabilmente per via del (quasi) ritorno alla normalità anche nel mondo dello sport, con conseguente aumento di eventi di questo genere, un po' forse anche per la crescente confusione che c'è nella gestione dei diritti. Se volete dare un'occhiata al report pubblicato da FAPAV potete farlo qui.

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