Super Cashback e furbetti: cosa dice il regolamento sulle transazioni anomale (aggiornato)

Super Cashback e furbetti: cosa dice il regolamento sulle transazioni anomale (aggiornato)
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

Manca poco meno di un mese alla conclusione del primo semestre del Cashback di Stato, la campagna lanciata dal Governo italiano per promuovere l'uso dei pagamenti digitali e tracciabili. Alla conclusione del primo semestre si avrà anche il responso finale sul primo Super Cashback.

Per chi non lo sapesse, il Super Cashback è l'iniziativa per la quale i primi 100.000 partecipanti al Cashback di Stato per numero di transazioni si aggiudicheranno l'importo di 1.500€, oltre all'eventuale e probabile rimborso massimo di 150€ dato dal Cashback ordinario.

Pertanto, nelle scorse settimane spesso si è parlato dei furbetti, ovvero di quei partecipanti che pur di far salire il numero di transazioni è ricorso a qualche metodo poco ortodosso. Tra questi troviamo l'aver effettuato transazioni di importo irrisorio e ripetute presso lo stesso esercizio in pochissimo tempo.

In questo contesto sembrano essere partite le prime verifiche: nelle ultime ore alcuni utenti hanno infatti ricevuto un avviso sull'app IO, l'app istituzionale che gestisce il Cashback di Stato, che riferisce delle verifiche in merito alle transazioni ottenute con metodi non ammessi dall'iniziativa, specificando che le transazioni di importo irrisorio e ripetute presso lo stesso esercizio commerciale nella stessa giornata, soprattutto se in gran numero, verranno stornate dal conteggio solo nel caso in cui è stato violato il regolamento.

Il regolamento infatti stabilisce che le transazioni che possono concorrere al Super Cashback sono esclusivamente quelle effettuate per acquistare beni o servizi.

Tuttavia, non vi è un limite giornaliero o semestrale per il numero di transazioni, così come non è stata stabilita una soglia massima o minima per l'importo della transazione affinché questa concorra al Super Cashback. Inoltre, il regolamento non è stato modificato nelle ultime settimane. Pertanto non ci aspettiamo degli storni al conteggio per coloro che hanno accumulato transazioni per acquistare beni e servizi, anche se sono ricorsi a metodi poco ortodossi (ma comunque ammessi dal regolamento).

Per coloro che subiranno la cancellazione delle transazioni ritenute anomale verranno concessi 7 giorni di tempo per fare una sorta di ricorso, dimostrando che la transazione cancellata è stata effettuata per l'effettivo acquisto di un bene o di un servizio. Il modulo per presentare tale giustificazione verrà fornito con la comunicazione della cancellazione. Fateci sapere se siete tra coloro che hanno ricevuto tale avviso.

Aggiornamento 31/05/2021 ore 11:20

Abbiamo aggiornato l'articolo provando a chiarire meglio quali potrebbero essere le transazioni annullate, e chiarendo quali tipologie di transazioni sono ammesse dal regolamento, anche se generate con metodi "poco ortodossi".

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