Telelecamere hackerate: spiavano centinaia di cittadini, compresi bambini

Telelecamere hackerate: spiavano centinaia di cittadini, compresi bambini
Antonio Lepore
Antonio Lepore

La polizia postale, in tutta Italia, sta indagando 11 persone, membri di due gruppi criminali, accusate di associazione a delinquere e accesso abusivo al sistema informatico. Nel dettaglio, essi avrebbero spiato la vita intima di centinaia di privati cittadini, bambini compresi, hackerando i sistemi di videosorveglianza installati in abitazioni, studi medici o palestre/piscine.

Gli investigatori hanno scoperto la rete dopo la segnalazione di un cittadino e l'arresto di un uomo, accusato di pedopornografia nell'ambito di una collaborazione con la polizia neozelandese. Gli indagati, 10 italiani ed un ucraino, con un'età tra i 20 ed i 56 anni, avevano elevate abilità informatiche, grazie alle quali riuscivano a scoprire le password dei videoregistratori digitali e selezionare, così, le telecamere attraverso cui spiare le persone.

Inoltre, questi video venivano venduti su Telegram e Vkontakte (versione russa di Facebook) al prezzo di 20 euro, mentre con 40 euro era possibile diventare cliente vip, garantendosi così l'accesso alle riprese in diretta di alcune telecamere selezionate. Le chat aperte, tra l'altro, contavano oltre 10.000 utenti, mentre quelle premium circa 2.000.

Fonte: Adnkronos
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