TIM e Open Fiber vicini al nuovo accordo per la rete unica

TIM e Open Fiber vicini al nuovo accordo per la rete unica
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

Ci sono delle interessanti novità per tutto il mercato della telefonia fissa italiano, con due giganti come TIM e Open Fiber che stanno per unire (nuovamente) le loro forze.

I due operatori, che sono già attivi in maniera diversa sul mercato, stanno per firmare un nuovo accordo sulla rete unica. Al momento è stato firmato e condiviso un Memorandum of Understanding, una sorta di pre-accordo che delinea le parti principali della nuova collaborazione. Questo documento sarebbe già stato condiviso con gli azionisti australiani che detengono il 40% di Open Fiber.

L'accordo che sta per essere siglato tra TIM e Open Fiber è sostanzialmente un'estensione dell'accordo firmato, sempre nell'ambito della rete unica, due anni fa. Nell'accordo rientrerebbe l'integrazione delle risorse di rete di TIM e Open Fiber, a partire dai cavi sottomarini Sparkle per arrivare alle risorse Fibercop, consistenti negli armadietti che porteranno la fibra all'interno delle residenze private dei clienti.

In parallelo a questo documento, che contiene i dettagli operativi e le tempistiche di realizzazione della collaborazione, verrà stilato anche un accordo commerciale tra le due parti, il quale dovrebbe rientrare nel piano industriale 2022-2024 di TIM e Cassa Depositi e Prestiti.

In merito a questo nuovo accordo TIM si aspetta meno ostacoli dal punto di vista dell'Antitrust, visto che l'operatore ha scelto di tenere ben distinti i provider di servizi fissi, mobile cloud, ict e di rete. In questo contesto ci si aspetta che la rete unica contribuisca a migliorare la posizione dell'Italia nel panorama europeo in termini di qualità della fibra, visto che attualmente si trova al ventesimo posto su 27. I tempi di realizzazione e debutto della rete unica si attesterebbero attorno ai 12-18 mesi dalla firma dell'accordo.

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