TIM predispone lo Switch-Off della rete in rame e partirà da Trento

Federica Papagni

Per promuovere il processo di digitalizzazione del Paese, TIM ha avviato da Trento il processo di spegnimento della rete in rame, che permetterà ai clienti, su base volontaria, di passare a nuove reti ultraveloci in fibra.

La centrale di Mattarello, che serve un’area a sud della città, è prima centrale a livello nazionale interamente cablata in fibra con tecnologia Fiber to the home (FTTH). Con tale operazione la suddetta servirà direttamente abitazioni e uffici con collegamenti superveloci (fino a 1 GB). Il processo di migrazione avverrà progressivamente sulla base delle adesioni della clientela. L’accordo tra l’operatore, la Provincia autonoma e il Comune di Trento punta a informare i cittadini e promuovere nella comunità i benefici che derivano dall’adozione delle nuove tecnologie, che consentono un notevole incremento della qualità del servizio.

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Così facendo l’intero territorio del Trentino potrà avere accesso in maniera paritaria ai servizi e alla conoscenza, portando ai minimi termini il digital divide tra periferia e città, portando avanti inoltre l’obiettivi di diventare la prima ‘Digital Smart Land’ dell’arco alpino. Infatti, nel corso dell’ultimo anno sono stati effettuati interventi di potenziamento della rete in 95 comuni per cablare oltre 100 mila unità immobiliari, facendo così salire a 170 mila il totale delle abitazioni e degli uffici raggiunti dalla banda ultralarga. L’azienda ha inoltre avviato un programma per il cablaggio in tecnologia FTTH in nove città: oltre a Trento, il piano coinvolgerà nel corso di quest’anno Rovereto, Pinzolo, Canazei, Tre Ville, Pergine Valsugana, Riva del Garda e, nel 2022, Isera e Volano.

Inoltre, il Comune di Trento riconosce l’iniziativa come idonea a promuovere ulteriormente la Smart City, progetto sul quale la città ha già investito e che la posiziona ai primi posti in Italia. E proprio con l’obiettivo di creare sempre più strutture e servizi online offerti dall’Amministrazione comunale, secondo i princìpi promossi dal Codice dell’Amministrazione Digitale, il Comune si propone di sviluppare una serie di iniziative specifiche.

Per l’occasione l’Amministratore Delegato di TIM, Luigi Gubitosi, ha dichiarato:

“Con l’avvio del processo di spegnimento della rete in rame, iniziamo a scrivere un nuovo capitolo della storia delle telecomunicazioni in Italia, a conferma del nostro impegno a voler essere parte integrante del processo d’innovazione e digitalizzazione del Paese. Partiamo quindi da Trento, comune d’eccellenza italiano, a trasferire, su base volontaria, i nostri clienti verso le nuove reti ultraveloci in fibra. Siamo convinti che con il consolidamento di questo processo, che gradualmente riguarderà l’intero territorio nazionale, andremo ad accelerare il processo di digitalizzazione di cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione, favorendo contestualmente lo sviluppo di quelle competenze digitali necessarie a tornare a crescere sia in Italia che a livello internazionale”.