Nessuno sfugge alle rimodulazioni: anche Tiscali annuncia rincari dal 1° novembre sulla telefonia fissa

Edoardo Carlo Ceretti Secondo le indiscrezioni, gli aumenti possono arrivare a 4€ al mese.

Rimodulazione è la parola più temuta dai clienti di telefonia mobile e fissa, una spada di Damocle pronta ad abbattersi da un momento all’altro su chiunque. Nei mesi scorsi un po’ tutti gli operatori si sono resi protagonisti di modifiche unilaterali dei contratti, con annessi rincari. Fino a questo momento, i clienti fissi Tiscali erano rimasti indenni, ma anche per loro sono in arrivo cattive notizie.

L’operatore sardo ha infatti iniziato a comunicare ai suoi clienti che, a partire dal 1° novembre 2019, molte offerte attivate nei mesi scorsi vedranno aumentare il loro costo mensile, fino anche a 4€ in alcuni casi. In particolare, i clienti interessati dai rincari saranno i titolari di offerte da 19,95€ e 24,95€ al mese, con le rimodulazioni che procederanno a scaglioni, toccando man mano un po’ tutti gli utenti.

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Dal canto suo, Tiscali ha giustificato gli aumenti con il tentativo di continuare a fornire ai propri clienti un servizio di qualità migliore possibile, sottolineando che il rapporto qualità prezzo garantito rimarrà assolutamente competitivo rispetto alla concorrenza, nonostante i rincari.

Se tuttavia non foste d’accordo e decideste di rifiutare la modifica unilaterale del contratto stipulato in fase di attivazione, avrete piena facoltà di recedere senza costi o penali entro il 30 ottobre 2019, inviando una raccomandata A/R a Tiscali Italia S.p.A. Ufficio Gestione Contratti Località Sa Illetta Strada Statale 195 Km2.300 09123 Cagliari, oppure una PEC all’indirizzo email cessazionecontratti@legalmail.it, specificando come causale la modifica delle condizioni contrattuali.

Via: Mondomobileweb