Questo sito italiano vi aiuta a condividere account Netflix, Spotify e molto altro

Cosimo Alfredo Pina -

Si chiama Together Price ed è un servizio gratuito nato dall’idea dell’omonima startup italiana che promette di rendere davvero semplice la condivisione degli account Netflix, Spotify, Apple Music e molto altro. Infatti l’azienda si proclama “il primo sharing marketplace dove l’utente può condividere tutto ciò che desidera”.

Il funzionamento della piattaforma è piuttosto semplice; ci si registra con un indirizzo email e si accede subito al proprio spazio. Qui potrete creare le “Condivisioni”, ovvero tutti gli account che vorrete condividere con amici e familiari. Durante la creazione potrete infatti aggiungere gli indirizzi email con cui condividere l’account che riceveranno le credenziali per accedere (operazione effettuabile anche dopo, con un semplice link). La comodità di Together Price è quella di permettere ai vostri amici di pagarvi facilmente, tramite PayPal.

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Oltre agli account virtuali il servizio punta alla condivisione di cose anche più tangibili. Ad esempio al momento potete condividere i biglietti del treno, ma presto potrete aggiungere cose personalizzate, come affitto o spese mensili. Perfetto per i coinquilini. L’idea di Together Price non è niente male e potrebbe fare al caso vostro se vi trovate a condividere molti account, magari con amici e parenti diversi, e ogni mese dovete impazzire per farvi rimborsare.

Potete già provare tutto quello che Together Price ha da offrire sul sito ufficiale che l’azienda conta di far crescere nei prossimi mesi. Il consiglio che ci sentiamo di dare è comunque quello di utilizzare, per gli account condivisi, password casuali e che non usate per i vostri profili personali, non sia mai che a qualche vostro amico non prendano idee strane.

Aggiornamento 07/10: abbiamo aggiornato l’articolo per rispecchiare il fatto che Together Price non supporta più Infinity.


Arriva Together Price la startup che sfida la pirateria proponendo sana e virtuosa condivisioneLa neoazienda è il primo sharing marketplace dove l’utente può condividere tutto ciò che desidera e trovare le persone con cui farlo. Tutto questo in modo semplice, sicuro e soprattutto legaleSe vi chiedessero qual è il modo di avere tutto ciò che desiderate senza spendere una fortuna? Le risposte potrebbero essere molteplici, ma molto spesso si tratta di espedienti complicati, poco sicuri o addirittura illegali.Soprattutto quando parliamo di digital, ma lo stesso vale per la musica, il cinema o il gaming l’escamotage più utilizzato è la pirateria, dannosa non solo per le industrie che la subiscono, ma anche per l’utente che ne usufruisce.Se invece decidiamo di fare le cose secondo legge e magari anche per servizi o prodotti non digitali, ma reali ci accorgiamo che il modo più efficace di risparmiare è condividere il nostro acquisto con altri.Condividere significa dividere non solo l’accesso, ma anche il costo dell’acquisto con altri. Tutto molto bello, ma quanto tempo ed energie sono necessarie per farlo?Si comincia con la ricerca e la recluta delle persone con cui condividere per poi passare alla raccolta delle quote. Queste due apparenti semplici attività in realtà

richiedono molto impegno e creano spesso molta confusione: mille comunicazioni gestite su più canali: mail, chat, messaggi al cellulare, telefonate e la raccolta delle quote che avviene con più mezzi: paypal, ricariche postpay, bonifici, etc.

Per avere la soluzione a questo problema basta unire insieme due trend dei nostri tempi: social network e sharing economy ed ecco che nasce Together Price.

La piattaforma è una realtà tutta italiana, ed è il primo sharing marketplace dove l’utente può condividere tutto ciò che desidera, soprattutto tutti quei prodotti o servizi per cui non è possibile farlo online e che spingono gli utenti a trovare quelle soluzioni alternative poco sicure e complicate descritte prima.

Basta registrarsi gratuitamente alla piattaforma, creare una proposta di condivisione al momento disponibile sfruttando i modelli precompilati, ma a breve sarà possibile anche creare proposte di condivisione personalizzate.

Una volta completato l’inserimento dei dettagli di ciò che si vuole condividere, il sistema genera un url personalizzato che l’utente invia tramite social ai suoi contatti o posta pubblicamente dove preferisce. Chi clicca sul post, accetta l’invito, entra così automaticamente nel gruppo di condivisione dove ha a disposizione tutte le informazioni e può acquistare. Un sistema molto semplice che rende la condivisione non solo intuitiva, ma anche veloce.

Marco Taddei, CEO aggiunge: “Together Price ha l’obiettivo di diventare per gli utenti il sistema di riferimento delle condivisioni, un vero e proprio marketplace dove trovare sia le persone con cui condividere che le proposte di condivisione spaziando dai servizi digitali come gli abbonamenti streaming Netflix, Spotify fino alla condivisione di servizi o prodotti reali come il coworking, il garage o l’appartamento.

Siamo usciti sul mercato in fase beta lo scorso 6 maggio e abbiamo deciso di partire con la condivisione dei servizi streaming perché ci siamo resi conto che l’utente aveva manifestato un bisogno di condivisione non ancora soddisfatto da alcuna piattaforma online, ma l’obiettivo è di integrare presto altri servizi e prodotti permettendo all’utente di condividere qualsiasi cosa. La domanda che tutti si pongono è se il nostro servizio è legale, ovviamente sì perché Together price non fa altro che ricalcare e rispettare i termini di uso dei servizi o prodotti condivisi.

Per questo motivo abbiamo creato due diverse modalità di condivisione: quella pubblica aperta a tutti quando si vuole avere una maggiore visibilità e solo per i servizi o prodotti che possono essere condivisi con sconosciuti o la modalità

privata quando si ha bisogno di un maggior livello di sicurezza o i termini del servizio impongono un vincolo parentale o residenziale nella condivisione. Per la condivisione privata ci ispiriamo al modello proposto da Linkedin perché le condivisioni avvengono solo su invito e all’interno di una rete sociale di persone affidabili connesse tra loro.”

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