Una incredibile truffa a base di cripto, influencer e food delivery

Ovvero, come esacerbare "le mode" del momento e sfruttarle guadagnare centinaia di migliaia di euro
Una incredibile truffa a base di cripto, influencer e food delivery
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Prendete il food delivery, esploso durante questi anni di pandemia, uniteci l'influencer marketing, che è ormai un canale pubblicitario consolidato, ed infine date una spruzzata di cripto, che sono sì sulla bocca di tutti, ma senza che la maggior parte delle persone sappia davvero cosa sono. Agitate, non mescolate, ed avrete la truffa perfetta.

La storia si svolge ad ottobre 2021, pochi giorni fa. Per un'intera settimana è esploso nel Regno Unito il fenomeno "CryptoEats," una nuova startup di food delivery che prometteva concorrenza ai big del settore, sostenuta da una massiccia campagna promozionale sui social, in particolare su TikTok, e consentendo di pagare con criptovalute.

Il comunicato stampa che ne celebrava il lancio era stato pubblicato tramite GlobeNewswire (lo stesso servizio teatro della fake news circolata lo scorso mese su Walmart che avrebbe accettato pagamenti in Litecoin), ma sembrava avere tutte le carte in regola. Esso affermava che il fondatore del progetto CryptoEats, tale Wade Phillips, avesse stretto accordi con Nando's e McDonald's, ed avesse assunto un esercito di rider pronti a partire, tanto che alcuni influencer sono stati convinti ad indossare le uniformi da rider create ad-hoc per l'occasione.

CryptoEats prometteva inoltre cose un po' assurde, come la possibilità di ordinare singoli elementi da ristoranti diversi e farseli recapitare tutti insieme, oppure di consegnare il caffè in meno di cinque minuti (ancora caldo!).

Nonostante questo, il 17 ottobre si è aperta la vendita dei token EATS, anch'essi creati appositamente, e quello stesso giorno dal portafoglio dello sviluppatore di CryptoEats sono stati trasferiti circa 500.000 dollari in Binance Coin su diversi portafogli (ma non è detto che l'ammontare della truffa sia solo questo: potrebbe essere molto più alto), e di lì a poco di CryptoEats è scomparsa ogni traccia. Il sito internet è svanito, i profili Instagram e Telegram cancellati, e gli "investitori" rimasti con un pugno di mosche.

Ovviamente anche gli influencer coinvolti sono stati truffati a loro volta, ma non sappiamo dietro quale promessa o compenso abbiano sponsorizzato CryptoEats, che tra l'altro aveva anche assunto persone che indossassero cappelli, magliette e sacchetti con il CryptoEats, ed organizzato anche una sorta di raduno con bici brandizzate a Londra. Tutto il teatrino era insomma stato messo in piedi nel giro di pochissimo e con sapienza, ed è scomparso ancor più rapidamente; ed ovviamente Wade Phillips non è mai esistito.

Una truffa che è insomma lo specchio dei nostri tempi, dove, sapendo come muoversi, puoi convincere le persone di (quasi) qualsiasi cosa, anche che esista un servizio... che non esiste.

Via: Vice

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