Twitter mette i bastoni tra le ruote alle app di terze parti: addio a notifiche e aggiornamenti

Vezio Ceniccola

L’amore tra Twitter e la community degli sviluppatori indipendenti sembra essere definitivamente arrivato al capolinea. Con un post dedicato sul blog ufficiale, il Senior Director Rob Johnson ha annunciato che da ora in poi le app di terze parti non potranno più utilizzare alcune delle API più importanti per il corretto uso della piattaforma, dando di fatto un colpo molto doloroso ai tanti servizi alternativi diffusi sia sui dispositivi mobili che sui PC.

Si tratta di una conferma importante, che fa seguito alle voci già udite nei mesi precedenti. Da ora, servizi come Tweetbot, Twitterrific, Talon, Tweetings ed altri ancora non potranno più accedere alle API per le notifiche push ed il refresh automatico della timeline, definite ormai “outdated”, cosa che provocherà di certo problemi importanti per i tanti utenti abituati ad utilizzare queste app.

Nel corso degli anni i servizi di terze parti in grado di assicurare una migliore esperienza utente rispetto all’app ufficiale si sono moltiplicati, diventando sempre più utilizzati su ogni piattaforma, e questo non è mai stato un problema per Twitter. Anzi, spesso lo stesso social ha fornito tutti gli strumenti necessari per aiutare la creatività degli sviluppatori indipendenti, i quali hanno inventanto funzioni molto interessanti che spesso sono state addirittura integrate nell’app ufficiale di Twitter successivamente.

Gli ultimi mesi, però, hanno segnato un’evidente rottura col passato. L’azienda ha deciso di interrompere il supporto alle vecchie API e concentrare tutti i suoi sforzi sulle app native, prodotte in proprio, promettendo novità per sezioni particolari come Momenti, Periscope, Sondaggi, Segnalibri ed altro ancora.

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Di certo molti sviluppatori ed utenti rimarranno delusi da questo cambiamento, soprattutto quelli più legati alle funzioni peculiari di alcune app di terze parti, spesso non presenti sull’app nativa di Twitter. Al momento non ci sono ancora reazioni ufficiali dal mondo degli sviluppatori indipendenti, anche se siamo abbastanza sicuri che il duro colpo non potrà essere ben recepito.

Voi fate parte degli utilizzatori di app di terze parti per Twitter? Ora vi sposterete sull’app nativa sviluppata ufficialmente dall’azienda? Fatecelo sapere nei commenti!

Fonte: Twitter