Perché Bluesky, il nuovo progetto di Twitter, è davvero rivoluzionario

Giuseppe Tripodi - Twitter non sarà più un social network, ma solo un client come tanti: lo scopo è creare uno standard per decentralizzare il social network e "liberare" gli utenti dalle piattaforme private.

Con una serie di tweet sul suo social network, Jack Dorsey, fondatore di Twitter, ha annunciato la creazione di un team chiamato bluesky, il cui scopo sarà realizzare uno standard per decentralizzare i social network. Ma l’argomento è complesso, quindi andiamo con ordine.

Come spiega lo stesso Jack, Twitter era nata come un’azienda molto aperta, vicina a quegli ideali di condivisione di internet che avevano caratterizzato il web dei primi anni, tanto che alcuni avevano visto nei suoi messaggi da 140 caratteri un potenziale standard, una sorta di protocollo che chiunque potesse implementare, esattamente come avviene per l’SMTP per le email. Non è andata così: per una grande quantità di ragioni, tante cose sono cambiate negli anni e anche Twitter è diventata una società fortemente centralizzata, come tutti i social network.

E ora Twitter, come tutti i social network centralizzati, sta affrontando tre enormi questioni che riguardano tutti noi:

  1. Ricerca continua di soluzioni e policy per contrastare abusi online e informazioni fuorvianti (le tanto citate fake news, se ci consentite la semplificazione)
  2. Il ruolo dei social network non è più quello di ospitare ed eliminare contenuti, quanto quello di realizzare algortmi proprietari che scelgano come mostrare questi contenuti. Purtroppo, come evidenzia Dorsey, questi algoritmi sono spesso proprietari e non si possono scegliere o realizzare alternative (ancora)
  3. I social network esistenti spesso portano l’utente a vedere e concentrarsi su contenuti che scatenano controversie e indignazione, piuttosto che su messaggi che informano e promuovono contenuti positivi

Per tutte queste ragioni, considerate le possibilità offerte da nuovi strumenti come la blockchain e dagli interventi di esperti del settore (come l’udienza in Senato di Stephen Wolfram, Optimizing for Engagement: Understanding the Use of Persuasive Technology on Internet Platforms e l’articolo di  Mike Masnick Protocols, Not Platforms), Twitter ha deciso di affrontare il problema.

La soluzione sarà costruire uno standard decentralizzato, un protocollo che chiunque potrà utilizzare per costruire il proprio social network che, verosimilmente, potrà comunicare con gli altri.

In questo modo, Twitter diventerà solo un client di questa piattaforma: continuerà ad avere le sue regole e i suoi algoritmi, ma nessuno sarà più obbligato ad utilizzarlo per comunicare con i suoi utenti. Esattamente come è possibile utilizzare una qualsiasi app per inviare una mail, se non vi piacciono le policy e gli algoritmi di Twitter, potrete utilizzare un qualsiasi altro software che supporta lo standard (o perfino costruirvene uno!).

Jack conclude la sua serie di tweet con due precisazioni. La prima è che lo scopo di Bluesky non è solo realizzare uno standard, ma costruirci una community intorno, fatta di società e organizzazioni, ricercatori e chiunque possa contribuire alla risoluzione dei problemi che affliggono i social network.

La seconda precisazione è che, ovviamente, tutto questo non succederà da un giorno all’altro: ci vorrà parecchio tempo per realizzare questo standard. Nel frattempo, per sapere cosa succede, il suggerimento di Jack (e il nostro) è quello di seguire l’account ufficiale del team, @bluesky.

Per dovere di cronaca, precisiamo che esistono già social network decentralizzati (il più famoso è sicuramente Mastodon), ma la direzione intrapresa da Twitter è comunque estremamente interessante e coraggiosa: in un’epoca in cui tutte le piattaforme spignono verso l’accentramento e la centralizzazione, andare controcorrente potrebbe riportare gli utenti ai fasti di un’internet più aperta e condivisa (o, almeno, riaccendere le speranze).

  • Ugo

    non è mi è chiarissimo in cosa questo nuovo sistema dovrebbe essere diverso dall’avere un banale blog su internet su cui tutti possono scrivere/comunicare con altri/leggere attraverso il client (browser) che più mi piace…

  • T. P.

    ci mettono un mese a cancellare l’account…
    ho il dubbio che contino che uno si dimentichi e poi non lo cancellino…
    verificherò! 🙂

    facebook, poi non ne parliamo…. 🙁
    lì ho lasciato perdere!!!

  • IvanBotty

    Ma io mi domando dove risiedano i dati dell’utente, voglio dire okay ognuno si collega ad un interfaccia utente diversa.. cambiando server. Ma comunque i dati del database devono stare da qualche parte…

    • norangebit

      Dipende cosa vogliono fare e come lo voglio strutturare.
      Il fediverso, di cui fa parte mastodon, usa un protocollo di comunicazione chiamato activityPub, in cui i dati degli utenti risiedono sul server su cui hanno registrato il loro account.

      • IvanBotty

        Si okay, ma metti che il sever a cui ho la registrazione cambia policy e non mi stanno più bene. Io cambio server ma i dati come vengono traspostati da un server all’altro? 🤔

        • norangebit

          Mastodon sicuro, ma penso anche gli altri servizi del fediverso, ti permettono di migrare i tui dati da un server all’altro.

  • Psyco98

    C’è chi con “bluesky” ha pensato a breaking bad e c’è chi mente

  • Stefano

    Io lo trovo veramente geniale