Unione Europea contro big tech: la legge antitrust slitta al 2023

Doveva arrivare a ottobre, ma la Commissione ha bisogno di più tempo per prepararsi
Unione Europea contro big tech: la legge antitrust slitta al 2023
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Su queste pagine stiamo riportando da diverse settimane l'accelerazione della Commissione Europea per il nuovo Digital Markets Act (DMA) che dovrebbe regolamentare in maniera "definitiva" le cosiddette aziende big tech.

La nuova legge è rivolta ai cosiddetti "gatekeeper", cioè aziende con capitalizzazione di mercato di oltre 75 miliardi di euro e una base di almeno 45 milioni di utenti mensili. Nel DMA si stabiliscono alcune regole dirompenti, come l'obbligo di permettere di scaricare app da uno store alternativo, o di rendere "interoperabili" le piattaforme di messaggistica. Le pene? Fino al 10% del fatturato globale e del 20% in caso di ripetute violazioni.

Il vicepresidente esecutivo della Commissione Margrethe Vestager è però intervenuta la scorsa settimana alla conferenza International Competition Network (ICN) e ha dichiarato che la nuova legislazione arriverà nella primavera del 2023, a differenza dell'autunno 2022 inizialmente previsto.

Secondo Vestager, la nuova scadenza è dovuta alla creazione di nuove strutture all'interno della Commissione, con l'assunzione di personale, sistemi informatici, testi legali sulle procedure e altro. Mentre la nuova data potrà dare alla Commissione più tempo per prepararsi, il ritardo potrebbe anche porgere il fianco a critiche in caso la Commissione non riesca a rilevare eventuali gravi violazioni che si verificheranno da qui al momento in cui la DMA diventerà legge. 

 

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