Queste persone non esistono, sono solo volti generati dall’intelligenza artificiale

Giuseppe Tripodi -

Alla gente che vedete nelle imagini di copertina non abbiamo dovuto chiedere alcun permesso per la pubblicazione, semplicemente perché queste persone non esistono. Sono solo dei volti generati da un’intelligenza artificiale presi dal sito che è già diventato il caso mediatico del momento: ThisPersonDoesNotExist.com.

Ogni volta che caricate il sito in questione, l’IA genera un nuovo volto: è un processo praticamente immediato, che porta alla creazione di un infinito numero di facce di persone fittizie. Il portale è stato realizzato da Philip Wang, un ingegnere del software di Uber che, basandosi su una ricerca di Nvidia (il cui codice è disponibile su GitHhub), ha utilizzato un tipo particolare di reti neurali noto come generative adversarial network (GAN).

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Questo tipo di tecnologia utilizza due reti neurali distinte, che lavorano insieme: banalizzando il concetto, i GAN sono composti di una IA “creatrice”, che genera i volti basandosi su un gran numero di foto reali, affiancata da una IA “giudice”, che viene addestrata a riconosce le facce reali da quelle fake.

Considerando che una IA ben addestrata è infinitamente meglio di un essere umano nel riconoscere i volti, facendo lavorare insieme le due reti neurali si ottengono dei volti talmente realistici che riescono ad ingannare l’IA “giudice” e che, certamente, igannano anche noi. Per maggiori informazioni in merito (e per una spiegazione più accademica!), vi suggeriamo di dare un’occhiata a questo paper.