Le migliori serie TV Netflix in Italia | Ottobre 2018

Netflix propone tante serie TV diverse, divise in vari generi, ed in continuo aggiornamento. In questa pagina troverete quindi un elenco di quelli che secondo noi sono i contenuti che dovreste provare, a seconda del tipo di serie TV.

Abbiamo classificato le serie in base agli stessi generi usati da Netflix, anche se alcuni di questi sono stati accorpati perché ridondanti, o eliminati perché poco indicativi. Abbiamo escluso i contenuti per bambini: troppo variegati, soggettivi e difficili da sintetizzare. Per ciascun genere non ci siamo basati tanto sul nostro giudizio personale, quanto sulla popolarità degli show e/o l’importanza che hanno rivestito nella “storia” delle serie TV. Abbiamo infatti cercato di essere il più oggettivi possibile, consigliando solo contenuti adatti a tutti (a patto che vi piaccia il genere), e non più di 5 serie diverse per ciascun genere.

Con il passare del tempo, e con l’arrivo di nuovi contenuti, terremo sempre freschi ed aggiornati i titoli seguenti. Non ci perdiamo in ulteriori preamboli perché l’elenco è lungo; se aveste osservazioni, lo spazio dei commenti è sempre aperto.

INDICE

Anime

Full Metal Alchemist Brotherhood

Attenzione al titolo, perché questo non è il solo anime di Full Metal Alchemist presente su Netflix, ma è quello che dovrete guardare, perché fedele al manga. La trama vede protagonisti i fratelli Edward ed Alphonse Elric, due alchimisti dal tragico passato, in cerca di redenzione e salvezza (ma non tanto per sé stessi). Ne loro lungo viaggio scopriranno quanto oscuro sia il loro lignaggio e quanto esso sia intrecciato alla storia del loro mondo. Azione, “magia”, intrigo sono tutti elementi che ritroverete in questa sempre più avvincente storia.

Death Note

Da uno dei seinen (i manga dai contenuti non adatti ai minori) di maggiore successo degli ultimi anni, arriva un anime che vi terrà incollati al video. La storia vede protagonista Light Yagami, uno studente particolarmente brillante e cinico, che da un giorno all’altro ha nelle sue mani l’arma più potente del mondo: il quaderno della morte. Scrivendo il nome di una persona, questa morirà; senza possibilità di errore. E Light lo userà, per “fare giustizia”. Sulle sue tracce L, un misterioso investigatore, brillante quanto lui. Il gioco di scacchi tra i due è avvincente e ricco di colpi di scena, ma potrà concludersi solo in un modo: con la morte.

Cowboy Bebop

Anime ad ambientazione futuristico-fantascientifica, senz’altro più scanzonato e datato degli altri due (risale a ben 20 anni fa). Protagonisti un gruppo di cacciatori di taglie “buoni”, che devono vedersela con la corruzione presente nel cosmo. Pensatelo come mix tra Guardiani della Galassia ed Arsenio Lupin (per le animazioni e la procacità di certi personaggi in particolare), e non mancherà di farvi divertire ed intrattenere, ma soprattutto ci rivedrete tanti altri personaggi/stereotipi che magari avrete già conosciuto altrove.

Trigun

Un altro titolo storico, accostato a Cowboy Bebop per l’ambientazione futuristica, ma più introspettivo. Il protagonista, Vash the Stampede, sembra infatti la più innocua delle persone, ma sulla sua taglia pende una taglia da un milione di dollari, in quello che è un far west del futuro, che Vash è in grado di spazzare via, letteralmente, anche contro la sua volontà. Non manca una certa vena comica, che fa rima con malinconica.

One Punch Man

Storia ispirata a quella dell’omonimo manga ancora in corso di pubblicazione (l’anime non ha pertanto ancora una fine vera e propria, anche se la prima stagione è abbastanza auto-conclusiva), One Punch Man racconta di un mondo diviso tra Eroi e Mostri, divisi nelle rispettive associazioni. Tra gli eroi spicca Saitama, un uomo che ha un aspetto del tutto innocuo, ma che invece è così forte che ogni suo scontro si conclude sempre nello stesso modo: con un pungo solo. Saitama è eroe ed anti-eroe, incompreso dai suoi stessi colleghi, che per lo più lo sottovalutano, e spesso anche dai civili. Attorno a lui ruotano una serie di personaggi uno più peculiare dell’altro, che spesso animano ancor più di lui gli scontri. Con il passare del tempo inoltre, la trama, che sembra inizialmente abbastanza lineare, si fa più intricata e misteriosa.

Azione / Thriller

Lost

Lost è una di quelle serie che hanno fatto la storia delle serie TV. La quantità di personaggi protagonisti è ancora oggi difficile da superare e soprattutto l’intreccio (in senso davvero letterale) di cui è stato capace Lost, è quasi inarrivabile. Almeno nelle prime due stagioni. La serie un po’ si perde, tra alti e bassi, con il passare del tempo, ed il finale è ancora oggi molto controverso, ma vedere ai nostri giorni Lost ha quasi più valore di quando fu lanciata nel 2004, perché capirete quanto ha influenzato prodotti successivi. La trama? Un aereo si schianta su di un’isola apparentemente deserta, ma sopravvivono praticamente tutti. Peccato che l’isola non sia deserta…

Daredevil Stagione 1

Siamo entrati in casa Marvel. Netflix ha numerosi titoli nel suo catalogo con altrettanti personaggi, ma tutto è partito da qui. Da una serie action intensa, cruda, dove ogni cazzotto ha “un peso” che non si ritrova facilmente in altre serie d’azione, nelle quali i colpi sembrano sempre non finire mai. I pugni di Matt Murdock, “supereroe” cieco, sono invece sofferenti e sofferti; come sofferta è stata la sua vita, quando da piccolo ha perso la vista per l’esposizione a delle sostanze chimiche, che però hanno potenziato ogni altro suo senso. Il resto Matt l’ha fatto da solo, col sangue, col sudore. Un moderno Rocky Balboa, ma con molti più demoni. Non a caso diventerà il Diavolo di Hell’s Kitchen, altrimenti detto Daredevil.

Altered Carbon

Fantascienza in bilico tra un Blade Runner ed un Total Recall. Il protagonista si risveglia, dopo 250 anni di sonno, con un altro corpo. Sì perché nel futuro la coscienza può essere scaricata e trasferita, raggiungendo così un’immortalità che per alcuni è più una condanna di una salvezza. Altered Carbon è quindi violento, ma anche introspettivo, a metà tra una serie crime ed una più psicologica. Ed è questo il suo bello: non cadere negli stereotipi di nessuno dei due generi; o forse abbracciarli entrambi.

Agents of Shield

Se siete usciti dal cinema dopo aver visto Infinity War con il desiderio di averne ancora, abbiamo brutte notizie per voi: dovrete aspettare un anno per il rilascio del successivo film. Potete però ingannare l’attesa con questa serie, che ha per protagonista lo S.H.I.E.L.D., l’organizzazione anti-terroristica di Nick Fury, che non solo sostiene gli Avengers ma si adopera anche contro altre minacce, e quelle non mancheranno certo in Agents of Shield. Tra i protagonisti abbiamo tanti nuovi supereroi, e qualche faccia già vista sul grande schermo. Tanta azione, discreti effetti speciali, ed una trama di buon livello, ma non cervellotica. Difficile restare delusi, se vi piace il genere.

The Americans

Sembrano la perfetta coppia americana, e invece sono un paio di spie russe a Washington, in piena Guerra Fredda, sotto la presidenza Reagan. Cosa mai potrebbe andare storto? Intrigo, storia, ma anche amore ed una bella ricostruzione del clima dell’epoca. Parte molto bene, poi forse un po’ si perde, ma non manca mai di avvincere.

Britannici

Broadchuch

Un tranquillo villaggio sulla costa inglese. Un omicidio apparentemente senza senso. Un detective a capo delle indagini alle prese con un passato non ancora concluso, interpretato dal bravissimo David Tennant. Potremmo definirla una crime serie, nel senso più puro del termine. Indagini vere, lente, senza colpi di scena assurdi, che vi calerà sempre più nella vita apparentemente bonaria, ma piena di sotterfugi, della campagna inglese. Realistico, prima che avvincente.

The Crown

La storia della Regina Elisabetta, da prima che diventasse la Regina Elisabetta. Le sue nozze con Filippo, la morte del padre, il rapporto con Winston Churchill, la crisi di Suez, l’avvento dei Kennedy, l’educazione di Carlo. C’è tanta storia del secolo scorso, in questa serie dalle bellissime ambientazioni e con dei protagonisti altrettanto impeccabili. Claire Foy è un’impeccabile Elisabetta, a cominciare dall’accento, John Lithgow è un perfetto Churchill. Serie ad alto budget, e si vede.

IT Crowd

Serie apprezzatissima nel mondo nerd, perché i protagonisti sono due nerd (più una) che lavorano nel reparto IT di una grande azienda. Lo humor è inglese, e dovete esserne ben consapevoli. È insomma una comedy, ma demenziale, irriverente, paradossale e, non da ultimo, divertente. Non occorre essere nerd per apprezzarla, ma non fa male.

Commedie

How I Met Your Mother

Se amate le comedy americane, HIMYM è un obbligo. Attori perfetti nel loro ruolo, ed una trama che riesce a divertire stagione dopo stagione, con situazioni e sketch sempre nuovi, mostrando segni di cedimento solo davvero alla fine; ma non nel finale, che dimostra chiaramente come gli autori avessero in mente fin dall’inizio una perfetta conclusione per quella che è sì una storia d’amore, ma anche di formazione e, in parte, rimpianto. In più c’è Barney Stinson, interpretato da Neil Patrick Harris, che Wikipedia descrive come attore, cantante, doppiatore, ballerino, presentatore e prestigiatore statunitense, ed in HIMYM è davvero tutto questo, ed anche di più.

New Girl

Un gruppo di amici, di coinquilini, per lo più squattrinati e scapestrati, che affrontano la vita a colpi di situazioni al limite del paradossale. New Girl è una serie simpatica, che si lascia guardare, puntata dopo puntata, scorrendo liscia come acqua sorgiva. Si capisce che ha avuto un forte boom iniziale perché dopo un paio di stagioni gli autori si sono forse montati un po’ la testa, ma riesce ancora a divertire, anche se l’ultima stagione non è ancora arrivata su Netflix.

Brooklyn 99

Un distretto di polizia bistrattato da tutti, popolato da personaggi che sono uno più stereotipato dell’altro, e che proprio per questo funzionano così bene messi assieme. La componente crime, per quanto inevitabilmente presente, è secondaria alle assurdità dei protagonisti ed alle loro facce, che non potranno non strapparvi un sorriso.

The Good Place

La premessa è semplice: una ragazza muore e finisce per errore in Paradiso. Voi cosa fareste al suo posto? Esatto! Cerchereste di amalgamarvi. Peccato che Eleanor sia una delle persone più ciniche del creato, e la cosa non le riesca tanto facilmente, a meno che qualcuno non le dia una mano. Già con questo incipit ci sarebbe materiale per mille stagioni a base di equivoci, ma The Good Place prende una deviazione che non vi aspettereste: alla linea comica si mescola un velo di mistero, e non a caso questa serie si è ispirata a Lost. In che modo? Non possiamo dirvelo, ma siamo sicuri che rimarrete a bocca aperta.

That ’70s Show

Parlando di serie che hanno fatto la storia, That ’70s Show rientra senz’altro nella categoria. Mila Kunis, Ashton Kutcher, Laura Pepron, Topher Grace, ed altri attori sono stati tutti lanciati da questa serie. Alcuni nomi potrebbero non dirvi nulla, ma siamo sicuri che da una parte o dall’altra li avrete visti tutti. La storia si svolge negli anni 70, ovviamente, nella cantina di Eric Forman, un ragazzo innamorato da sempre della vicina di casa, che vive con i genitori e la disinibita sorella. È una comedy adolescenziale, ma non come quelle di oggi: meno melensa e più vera di quanto non si potrebbe pensare, che ha come unico difetto quello di montarsi troppo la testa ad un certo punto, ma ormai sarete così affezionati ai vari personaggi che vorrete lo stesso sapere come andrà a finire.

Gialli / Crime / Polizieschi

White Collar

Avete presente “prova a prendermi“, il divertente film con Leonardo di Caprio e Tom Hanks che ha per protagonista un truffatore redento? Ecco, White Collar è più o meno così, anche se il truffatore in questione tanto redento non è. L’idea di base comunque è quello di un duo poliziotto-lestofante dove ciascuno dei due cerca di fare fesso l’altro, risolvendo nuovi casi ad ogni puntata e portando avanti una trama di fondo che a volte avvince e altre infastidisce.

Mindhunter

Cosa c’è di più crime della nascita della definizione stessa di serial killer? Mindhunter, ambientata alla fine degli anni ’70 in America, ripercorre proprio questo, con due agenti dell’FBI che non hanno paura di scavare nelle menti di assassini particolarmente efferati, talmente efferati da essere definibili come “mostri”. I fan di Fringe non potranno poi non apprezzare il ritorno di Olivia Dunham, ovvero Anna Torv, qui in una parte un po’ diversa da quella che l’ha resa famosa, ma comunque molto interessante.

Sherlock

Non è lo Sherlock Holmes che magari conoscete dai romanzi, ma una sua rivisitazione in chiave moderna, dove lo studio in rosso ed il mastino dei Baskerville non sono esattamente quelli che ricordavate. I fan del “vero” Holmes potrebbero quindi storcere un po’ il naso, ma di fronte alle interpretazioni di Benedict Cumberland e Martin Freeman c’è poco da dire se non applausi a scena aperta. E dobbiamo anche ammettere che “l’ammodernamento” non ci è dispiaciuto affatto.

Le regole del delitto perfetto

Il titolo originale di questa serie, How to Get Away with Murder, spiega lievemente di più ciò di cui parla, ovvero: come farla franca con un omicidio. La protagonista è Annalise Keating, penalista e docente, che istruisce una classe di aspiranti avvocati, tra i quali seleziona un gruppo ristretto di 5 fedelissimi (un espediente di comodo per restringere il numero di personaggi) per seguire da vicino i casi più complessi. Detta così sembra la classica serie legale, ma c’è un ma: il marito della Keating è morto, o meglio morirà. Sì perché la narrazione procede tra un misto di presente e futuro, che in parte si intrecciano, indirizzando lo spettatore verso delle convinzioni che potrebbero non essere vere; o forse sì?

Suits

Un brillante neo laureato ad Harvard, con una memoria eidetica, trova lavoro in un prestigioso studio legale di New York, sotto l’ala di uno dei più crudeli e brillanti avvocati aziendalisti che ci siano. C’è solo un problema: Mike, il nostro protagonista, non ha una laurea, è solo molto, molto bravo. Ed Harvey, lo spietato avvocato di poc’anzi, è così colpito da lui che decide di assumerlo lo stesso. Da questo assurdo presupposto parte Suits, e con questo assurdo presupposto va avanti bene, anche se a volte in modo poco credibile. Punti bonus perché una delle protagoniste femminili è diventata la fidanzata di uno dei reali di Inghilterra: mica male!

Docuserie

Chef’s Table

La cucina vista da un punto diverso: quello del cuoco. Dimenticate gli show che impazzano sulle nostre reti televisive. Questa docuserie vi porta dietro le quinte, vi fa conoscere l’uomo che c’è dietro ai fornelli, piuttosto che svelarvi nuove ricette; vi racconta la sua storia, i suoi successi, ed i suoi fallimenti. Si racconta di più, si cucina di meno: siete avvertiti. Prima puntata dedicata ad uno chef d’eccellenza della nostra Italia, Massimo Bottura e la sua Osteria Francescana, ma Chef’s Table vi porterà poi a giro per mezzo mondo, alla ricerca del gusto e della qualità.

Cosmos

Se il nome Neil deGrasse Tyson dovesse farvi suonare un campanello, allora saprete già cosa aspettarvi da questa serie dedicata allo spazio ed al tempo; non necessariamente in quest’ordine. Non è una visione da puro relax serale, ma qualcosa che stimolerà il vostro intelletto e la vostra fantasia: affascinante ed avvincente.

Pianeta Terra

Le meraviglie del nostro pianeta come (probabilmente) non le avete mai viste, sia dal punto di vista faunistico che floristico. Un viaggio incredibile, dall’alba al tramonto, che vi farà venir voglia di uscire di casa e mettervi in viaggio per viverlo con i vostri occhi. Adatto a chiunque, e fortemente “motivazionale”.

Rotten

Al contrario delle serie precedenti, Rotten esplora il rovescio della medaglia, il lato “sporco” delle cose, e della catena alimentare in particolare. La visione è forte, a tratti disturbante, ed ovviamente solleva dubbi, perplessità e complottismo; com’è giusto che sia, e come vorrebbe fare. È giusto infatti non tapparsi gli occhi guardando solo il lato “meraviglioso” di cui sopra, ma la visione di questi contenuti potrebbe non essere adatta a tutti.

Drammatiche

Mad Men

La storia di un’agenzia pubblicitaria degli anni ’60 ci offre uno spaccato sulla vita nell’America di quegli anni. Cinismo, maschilismo, ed un pizzico di nichilismo, cuciti da una fotografia particolarmente riuscita e da una serie di attori particolarmente adatti al proprio ruolo. Probabilmente riconoscerete anche qualche volto già noto, e probabilmente inizierete a fumare dopo aver visto Mad Men; sconsigliatissima se state cercando di togliervi il vizio, siete avvertiti.

Downton Abbey

Ambientata all’inizio del secolo scorso, questa famosissima e pluri-premiata serie segue le vicende della ricca famiglia Crawley e della sua nutrita schiera di servitori, in un’epoca che segna il passaggio verso una forma di democrazia che per alcuni vecchi nobili è quasi innaturale. Amori, intrighi ed anche colpi di scena si succedono nelle tante stagioni che l’hanno accompagnata, che mostrano segni di cedimento solo molto in là. E su tutto troneggia l’accento british dei vari personaggi, che a suo modo incanta.

Breaking Bad

Se non avete visto Breaking Bad, avrete senz’altro più di un amico che l’abbia fatto; e quell’amico vi avrà già detto di guardare Breaking Bad. Ci uniamo quindi al coro, non solo per la qualità della serie, che comunque potrebbe non piacere a tutti (soprattutto nei momenti più “crudi”), ma perché è comunque già “diventata storia” a suo modo, anche grazie all’alto livello che è riuscita a mantenere fino alla fine, al contrario di altre che si sono un po’ perse lungo la strada. La sinossi è semplice: un processore di chimica scopre di avere un cancro, e cerca un modo per fare soldi e provvedere alla famiglia quando non ci sarà più. Un lungo percorso, “verso la, e di” morte e redenzione. O forse no.

Orange Is the New Black

Una delle più celebri produzioni originali Netflix, che segue la storia di una ricca donna, al secolo Piper Chapman (storia vera), che finisce in un carcere femminile per colpa di un vecchio crimine commesso in una “vita passata”. Proprio il passaggio dagli agi di New York al penitenziario è inizialmente al centro della vicenda, che poi si dipana attraverso le storie delle altre donne, rivivendo il percorso che le ha portate lì ed i suoi legami con il presente.

Narcos

La storia di Pablo Escobar, anche dopo Pablo Escobar. Narcos parla dei cartelli della droga colombiani, non è una favola della buonanotte, e non crea miti e falsi eroi. I personaggi sono veri, crudi, così come le situazioni narrate, e la visione non è pertanto consigliata a chiunque, ma non deluderà i fan del genere.

Fantascienza e Fantasy

Misfits

Un gruppo di supereroi totalmente atipico. Sì perché ad essere colpiti da una strana tempesta che li trasforma in dei super-uomini sono un gruppo di ragazzi condannati ai lavori sociali, che dovranno scontrarsi con varie nemesi nel corso della serie, che prosegue con un intreccio sempre più fitto ed avvincente, ricco di colpi di scena, anche se con l’incedere della storia e con l’arrivo di nuovi personaggi, un po’ di smalto viene via.

Black Mirror

Riassumere Black Mirror è praticamente impossibile. Ogni episodio è una storia a sé, ed ogni episodio si concentra su un particolare aspetto della moderna (e non solo) tecnologia, portandolo all’estremo, all’esasperazione, per farci riflettere su quelle che possono essere le conseguenze di un eventuale abuso, o su come potrebbe essere il nostro (pessimo) futuro. Inquietante, a tratti violento e disturbante, Black Mirror è un contenuto per palati forti, che saprà però farsi apprezzare.

Orphan Black

Cloni. Tanti cloni. Tutti interpretati dalla bravissima Tatiana Maslany, che riesce a ricreare tanti personaggi molto diversi nel carattere, ma accomunati nell’aspetto, e così ben caratterizzati che quando uno di loro ne imita un altro, ci rivedrete tratti del personaggio imitatore. La storia è ambientata in un futuro prossimo, nel quale i progressi nel campo dell’ingegneria genetica hanno permesso di creare dei cloni, ed ovviamente ci sono di mezzo misteri, intrighi, omicidi tante ombre sul passato (e sul futuro) della protagonista, che piano piano si diraderanno… solo per far posto ad altre.

Stranger Things

C’è poco da aggiungere a una serie che avrete senz’altro sentito nominare, essendo uno dei maggiori successi Netflix degli ultimi anni. Mistero, paura, ed un pizzico di nostalgia. Gli ingredienti per tenervi incollati alla poltrona ci sono tutti, e se vi piace il brivido, Stranger Things è proprio ciò che stavate cercando, con quel giusto mix tra ansia e azione, che non manca di attrarre lo spettatore anziché respingerlo.

Star Trek: Discovery

C’è tanto di Star Trek su Netflix, una delle serie che hanno fatto la storia della fantascienza. Potete infatti guardarvi la serie classica, o la lunghissima Next Generation. Noi però vi consigliamo Discovery, perché rappresenta quel giusto mix tra vecchio e nuovo che potrebbe piacere a tutti. Diciamoci la verità: la serie originale è un ricordo d’infanzia per molti, ma farà sorridere i giovani di adesso, mentre la Next Generation è ormai passata. In ogni caso sentitevi liberi di partire da dove preferite, in ogni caso starete guardando un pezzo di storia della fantascienza televisiva.

Italiani

Suburra: la serie

Sull’onda dell’omonimo film, è arrivata la serie TV, ambientata una decina d’anni fa, in un’Italia che alle volte fingiamo non esista, mascherandola appunto da dramma televisivo, come se fosse solo quello. In realtà Suburra è molto di più, e se da una parte è vero che perpetra uno stereotipo, dall’altra è giusto che sia così, a patto che non venga giudicata come tale.

Il giovane Montalbano

Un’altra serie nata sull’onda di qualcos’altro, in questo caso il celeberrimo Commissario Montalbano, che ce lo mostra quando ancora aveva i capelli. Non avrà raggiunto i successi della serie originale, ma i fan del genere non possono lasciarsela scappare, ed anche chi fosse a digiuno del personaggio di Camilleri, potrebbe apprezzare la sua versione ringiovanita.

Camer Caffè

Su Netflix c’è purtroppo solo la sesta stagione, ma è comunque qualcosa. Qualcosa per dimenticarsi dei problemi di tutti i giorni, o per scherzarci su. Qualcosa per rilassarsi un po’ la sera, magari mentre state cenando. Qualcosa di leggero, perché il fatto che a volte ce lo vogliamo concedere non fa di noi persone poco serie, come i protagonisti di questa parodia della vita aziendale italiana.

Reality Show

Non c’è bisogno di presentazioni

Il titolo originale è: My next guest needs no introduction, il mio prossimo ospite non ha bisogno di presentazioni. E quando la prima puntata si apre con un Barack Obama straordinariamente rilassato e colloquiale, è facile capire perché e quanto in alto punti questo show “antologico” di David Letterman. Ogni puntata un nuovo ospite, ogni puntata una nuova celebrità dal mondo della politica, dello spettacolo, del cinema, e via dicendo. Ogni puntata un piccolo capolavoro di intrattenimento televisivo, che vi porterà nella vita di persone più o meno celebri e ve ne racconterà parte della storia in un modo diverso, quasi “amichevole”. Se il nome di David Letterman è sinonimo di intrattenimento televisivo per milioni di americani, ci sarà un motivo, e guardando queste poche puntate è facile capire perché.

Top Gear

Personalmente preferisco The Grand Tour, ma per vederlo dovrete spostarvi sulla concorrenza. Su Netflix c’è invece l’ancor più celebre Top Gear, che da decenni tiene banco nel mondo degli auto show. Su Netflix troviamo una manciata di stagioni, a partire dalla 23esima, che ammicca al grande pubblico con una carrellata di personaggi famosi, che infatti Grand Tour un po’ deride (vi mancava il contesto?), ma soprattutto con delle riprese da urlo. Non mettetevi alla guida dopo aver visto una puntata di Top Gear. No, sul serio, non fatelo.

Mythbusters

Quarta e quinta stagione di una serie molto celebre in America, che potremmo definire con una parola: debunk. Smascherare, confutare, ridicolizzare. A seconda del caso vanno bene tutte queste traduzioni. Ogni volta una “leggenda” diversa da esporre al pubblico ludibrio, ogni volta scoprirete qualcosa di nuovo sulla storia, ma anche sulla manovalanza, giusto per farvi capire quanto ampio è il ventaglio che copre Mythbusters. Dall’unione di Mentos e Coca Cola, non c’è nulla che sfugga alla sue grinfie.

Teen Drama / Adolescenziali

Teen Wolf

Un liceale mannaro non sarà certo l’idea più originale al mondo, ed infatti l’ispirazione è senz’altro d’epoca (mai sentito parlare di Voglia di Vincere?), ma qui siamo nel nuovo millennio, ed i personaggi cambiano, il soprannaturale è sempre più… soprannaturale, mentre le situazioni sono più o meno quelle che vi aspettereste. E potrebbe non essere un male, se vi piacesse il genere.

Pretty Little Liars

Sono giovani, sono carine e sono determinate. Ok, non è proprio tutto vero in realtà, ma vorremmo vedere voi se un maniaco di nome “A” vi perseguitasse a suon di… SMS (non solo in realtà, ma il succo era quello). La particolarità è proprio che questa serie è una delle poche che vede i cellulari al centro dell’attenzione, laddove spesso questi vengono ignorati quasi come non facessero parte del nostro vivere quotidiano. Al centro della vicenda la morte di una giovane ragazza, la leader del gruppo delle protagoniste, e gli eventi che ne hanno causato la dipartita. Ma sarà poi davvero morta?

The Originals

Spin-off del più celebre The Vampire Diaries, in questa serie i protagonisti sono sempre dei vampiri, ma trovano ampio spazio anche lupi mannari, streghe e quant’altro. Le ambientazioni sono ripetitive, la trama deve scendere a compromessi il target della serie, ma se aveste sussultato alle parole “vampiro” e “lupo mannaro”, allora significa che la serie fa per voi.

La vita segreta di una teenager americana

Cosa ci può essere di più teen drama di una serie con la parola teenager nel titolo? La risposta sembra retorica, la serie lo è invece meno del previsto, anche perché il presupposto della quindicenne incinta non è certo ironico, sebbene poi i cliché del genere ci siano un po’ tutti. Peccato solo che un finale vero e proprio non ci sia, a causa della cancellazione della serie, che comunque si lascerà apprezzare dagli amanti del genere.