Google Duplex non è fantascienza e le prime sperimentazioni reali partiranno a breve (video)

Nicola Ligas

Duplex è stata la singola novità più discussa del Google I/O 2018: una intelligenza artificiale, che poi è parte integrante di Google Assistant, in grado di dialogare con un essere umano in modo così convincente da non sembrare un software. Sembra troppo futuristico? Non lo è, tanto che i primi test sul campo partiranno già da questa estate.

Google ci va piano, ed inizialmente solo un gruppo di esercizi commerciali che abbiano volontariamente aderito parteciperanno alla sperimentazione. Duplex si identificherà in modo che non ci sia ombra di dubbio, ed avvertirà anche che la chiamata sarà registrata; supponiamo sia allo scopo di migliorare la qualità del servizio, che per tutela di ambo le parti. Inoltre, almeno in questa prima fase, Duplex non prenderà appuntamenti, ma al massimo chiederà conferme sull’orario di apertura, visto che in fondo d’estate ci sono facili cambiamenti.

Diverse testate americane (The Verge, Engadget, Tech Crunch, CNET e altre) sono state invitate ad una “prova su strada di Duplex, ed i commenti sono più o meno unanimi. Duplex sembra davvero una persona reale, sia come suono della voce che per tutte le inflessioni e le disfluenze usate, ed è giusto in rare occasioni che si può avvertire un che di artificiale nel suo tono.

È inoltre previsto, almeno in questo stadio, un fallback verso un interlocutore umano. Ovvero se il locale chiamato chiedesse di parlare con una persona, Duplex reagirebbe di conseguenza inoltrando la chiamata. Non è chiaro se questa sarà un’opzione anche in futuro.

Nonostante tutto questo sembri molto futuristico, rimane in parte il dubbio sulla sua reale utilità. Quanto spesso vi trovate ancora oggi a chiamare per prenotare, piuttosto che affidarvi a servizi online? Ma soprattutto, quanto spesso sarà necessario farlo in futuro? Il rischio è infatti proprio questo: che il giorno in cui Duplex funzionasse a dovere, non ne avremmo più bisogno. Ma di questo riparleremo solo tra qualche tempo.

  • Mario Gomez

    Nemmeno Google crede veramente a questo progetto inutile e lo sarà sempre di più, bello che si puo fare ma nulla di più

    • Sul fatto che nemmeno Google ci creda ho i miei dubbi, anzi penso l’esatto opposto. In merito alla reale utilità, siamo d’accordo che è avveniristica come idea, ma non certo “life changer”

      • Io credo che buona parte di duplex renderà l’assistente Google tremendamente migliore 🙂 sopratutto a livello di personalità 😀

  • Armando Venturino

    Non vedo l’ora anzi pagherei anche un abbonamento mensile per averlo !
    Mi vedo già dirgli ..Hey Google, chiama tutti i negozi in zona e chiedigli se hanno quella cosa che cerco !!

  • Andrea Z.

    Avrebbe molto senso anche in ricezione, una sorta di segreteria telefonica evoluta… Che chiede a chi chiama cosa vuole e in base alla risposta ed eventuali domande segna appuntamenti,eventi o riporta messaggi

  • Matteo Cozzari

    Adesso venitemi a parlare di intelligenza artificiale per le foto….quando si parla di marketing é una cosa…questa è altra roba!
    Ad ogni modo arrivare così a breve al superamento del test di Turing…lascia molto da pensare…eccitante per un verso, preoccupante per un altro…

  • MaDaPi

    In questo periodo sto testando Alexa e penso che questa sperimentazione possa essere utile in due direzioni. Prima di tutto migliorare l’interazione con un qualsiasi assistente vocale (Google, Amazon, Apple …), per adesso ancora molto rigida (specie in questa fase di test precommerciale, Alexa è “dura di comprendonio”, ma penso sia lo stesso x Google) mentre abbiamo visto la naturalezza di Duplex (per quanto solo Microsoft è in grado di presentare dei fail durante una conferenza). Come secondo aspetto, chiedere una ricerca sui ristoranti nella tua zona e, dopo aver sentito le recensioni, chiedere di prenotare … beh sarebbe una figata!!