Google Foto si arricchisce con i “Live Album”, un nuovo modo per condividere specifiche foto con altri (aggiornato)

Matteo Bottin -

Proprio a cavallo con l’evento dei Pixel 3 Google ha deciso di aggiornare la propria app Foto aggiungendo una nuova interessante novità chiamata “Live Album“. Si tratta di un nuovo modo per condividere foto dinamicamente in base al contenuto, sfruttando inoltre la potenza della IA.

Per ora l’aggiornamento è arrivato solo su iOS, ma a breve dovremmo trovarlo anche su Android. Secondo la descrizione americana delle novità di questo aggiornamento (in italiano non viene menzionato), Live Album è “una via più facile per condividere [contenuti] con chi ami. Seleziona le persone e gli animali che vuoi vedere e Google Foto in automatico aggiungerà le foto agli album man mano che le scatti. La tua famiglia e i tuoi amici vedranno sempre le ultime foto scattate, senza bisogno di caricarle manualmente“.

La descrizione è abbastanza autoesplicativa: facendo affidamento alla IA e al riconoscimento facciale, Google Foto sarà in grado di dividere le foto scattate e aggiungere solo quelle corrette ai Live Album. In questo modo la condivisione delle foto diventa molto più rapida e dinamica, senza bisogno di intervento da parte dell’utente.

Per detto, per ora si tratta di una novità presente solo su iOS, ma a breve (in base all’esperienza pregressa) dovrebbe arrivare anche su Android, sarà giusto tempo di qualche giorno. Inoltre, pare che si tratti di uno staged rollout, e dunque non arriverà a tutti nello stesso momento.

Aggiornamento25/10/2018

Live Album è disponibile da pochi giorni anche su Android (il rollout è ancora in corso, ma qui trovate già le istruzioni per l’uso in italiano), ma a quanto pare c’è un limite alla capienza di questo tipo di raccolte, per la precisione 10.000 foto per album privati. Nel caso degli album condivisi, ogni persona può aggiungere fino a 10 mila foto o video finché l’album non raggiunge i 20 mila contenuti.

Raggiunta questa soglia, non saranno più aggiunti contenuti in automatico. Il numero può sembrare elevato, ed in effetti lo è; il problema però si presenta proprio al raggiungimento del limite, perché in quel caso l’unico modo per fare posto a nuovi contenuti sarà di cancellarne di vecchi, e fare una cernita di diecimila foto non è certo facile. Paradossalmente, se il limite fosse stato sensibilmente inferiore, sarebbe anche stato più facile da gestire nel tempo.

Via: TechCrunch, Android PoliceFonte: Google Blog
  • maurizio

    Ma che differenza c’è tra questa nuova funzione e la raccolta condivisa? Entrambi creano un album a partire da foto di persone selezionate