Huawei vuole corazzarsi per resistere agli USA: in arrivo una “completa ristrutturazione”

Nicola Ligas

In un memo interno visionato da Bloomberg e confermato da una portavoce di Huawei, Ren Zhengfei, Presidente dell’azienda, ha parlato di una profonda riorganizzazione, allo scopo di costruire “un’armata di ferro” capace di resistere agli assalti degli Stati Uniti.

Ciò che non è necessario o ridondante sarà tagliato, ha scritto Ren, senza però articolare ulteriormente il suo pensiero. Considerando che Huawei conta circa 190.000 impiegati e che alcuni di quelli basati negli USA sono già stati licenziati, è chiaro come un certo brivido corra all’interno dell’azienda.

We have to complete an overhaul in harsh and difficult conditions, creating an invincible iron army that can help us achieve victory. We absolutely have to complete this re-organization within three to five years.

L’unico indizio è legato ai tempi: 3-5 anni. Non è una cosa rapida, non lo è mai quando si tratta di un’azienda di queste dimensioni. Ed è proprio il tempo forse il peggior nemico di Huawei. Anche alla luce del recente lancio di HarmonyOS, l’azienda ha dichiarato di aver bisogno di tempo per costruire un solido ecosistema di app, ed ha già iniziato ad investire in tal senso.

Due proiettili indirizzati al nostro consumer business group sfortunatamente hanno colpito i serbatoi di petrolio“, ha scritto sempre Ren, pur senza fornire ulteriori dettagli. Del resto, che in tutta la vicenda legata alla entity list USA ci fossero tanti retroscena lo si era capito fin da subito, ed il vero intreccio della vicenda rimarrà probabilmente per sempre un mistero ai più.

Foto: Getty Images

  • Michael Polisini

    Ma la figlia del presidente Huawei che fine ha fatto? È ancora in carcere?