iOS 17 vs Android 14: qual è il migliore per te?

Un confronto punto punto tra iOS 17 e Android 14 su vari aspetti dell'uso quotidiano.
Nicola Ligas
Nicola Ligas Tech Master
iOS 17 vs Android 14: qual è il migliore per te?

Ogni anno ormai Apple e Google rilasciano regolarmente nuove versioni dei loro sistemi operativi per smartphone, più o meno nello stesso periodo tra l'altro. Quest'anno è stata la volta di iOS 17 e Android 14, due versioni estremamente mature, ma non per questo prive di novità, alcune delle quali anche molto simili tra loro.

Ma mentre quando dici iOS dici iPhone, nel mondo Android è tutto più complicato, mai come quest'anno. Android 14 ha introdotto, forse per la prima volta, un po' di frammentazione anche tra i Google Pixel, con i nuovi modelli che hanno ricevuto alcune funzioni per adesso in esclusiva, e Pixel 8 Pro ne ha comunque più di Pixel 8. Al contempo quelle che per i Pixel sono novità di oggi, per qualche interfaccia personalizzata sono roba di ieri.

Non è quindi facile realizzare un confronto oggettivo tra i due OS, ma proveremo comunque a farlo basandoci principalmente su Pixel 8 Pro, che rappresenta a oggi il pinnacolo di Android secondo Google.

Andiamo quindi a vedere cosa c'è di nuovo (e non solo) nei due sistemi operativi, e soprattutto chi fa meglio cosa.

Non si tratta tanto di confrontare le novità esclusive di iOS 17 e Android 14, quanto di capire cosa i due sistemi possono fare, non per eleggere un vincitore, quanto darvi un'idea di quale dei due può essere migliore per le vostre esigenze, che logicamente saranno diverse da quelle di altri utenti.

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Indice

Blocco Schermo e Sfondo

Android 14

Android 14 ha portato per la prima volta la personalizzazione della schermata di blocco, con vari stili dell'orologio, vari colori, e la possibilità di scegliere anche le scorciatoie agli angoli inferiori dello schermo, seppure limitate tra poche opzioni (fotocamera, home, non disturbare, scanner di codici QR, torcia, videocamera, wallet e disattiva suoneria).

Niente widget nel blocco schermo però, né mai pensiamo torneranno.

La personalizzazione dello sfondo si è poi arricchita della possibilità di usare sfondi generati dalla IA, al momento disponibili solo su Pixel 8 (potete in compenso usare gli sfondi basati su emoji. Si tratta di una funzione che elabora i prompt nel cloud, quindi non vediamo ragione per la quale non dovrebbe arrivare per tutti. Il risultato, come potete immaginare, può essere molto fantasioso, e di certo è una strada che tutti percorreranno in futuro, su quale Google è all'avanguardia.

iOS 17

Il blocco schermo di iOS può essere personalizzato con foto statiche o animate, pattern composti da emoji e temi (animati e non) proposti da Apple (Meteo, astronomia, caleidoscopio e altro ancora). È possibile applicare dei "filtri" alle foto e modificare font e stile dell'orario, che può anche apparire parzialmente in secondo piano rispetto il soggetto, "giocando" con la profondità della foto. Inoltre, la lockscreen può essere personalizzata aggiungendo widget (fino a 4).

È possibile creare più lockscreen, che in iOS ricoprono un ruolo importante, perché ogni schermata di sblocco può essere associata ad una specifica modalità Full Immersion: in questo modo, scorrendo tra una lockscreen e l'altra, si cambia anche il "profilo" associato.

Lo sfondo viene generalmente associato alla schermata di sblcoco: iOS propone di default una versione sfocata dell'immagine utilizzata nella lockscreen, ma nulla vieta di cambiarla.

Inoltre, proprio come la lockscreen, è possibile avere diversi sfondi e diversi layout della Home, associati ad una specifica modalità Full Immersion. In questo modo, quando attivando ad esempio la Full Immersion Lavoro, la mia Home mostrerà solo le app e i widget che uso per lavoro.

Autocorrezione del testo

Android 14

Google non si è particolarmente concentrato su questa funzione in Android 14, quanto su altri aspetti di leggibilità / accessibilità, come il ridimensionamento rapido dei font, anche in modo non lineare, per assicurarsi che tutto il testo sia sempre ben visibile e leggibile.

Sui Pixel 8 è stato inoltre introdotta la dettatura vocale multilingua, funzione che arriverà senz'altro anche sui Pixel 7, e speriamo poi su altri Android. Si tratta per la precisione di una funzione di Gboard che permette di "parlare" con la tastiera in più lingue, passando al volo da una all'altra, senza alcun tipo di interazione col telefono. Una funzione senz'altro utile per chi usi spesso la digitazione vocale.

iOS 17

La correzione automatica del testo è stata molto migliorata con iOS 17. I suggerimenti sono più accurati e pertinenti rispetto al passato; inoltre, quando una parola viene sostituita automaticamente, appare leggermente sottolineata e basta un doppio tap per tornare al testo digitato manualmente. 

Drag and Drop

Android 14

In Android 14, anche su smartphone con schermo "normale" (ovvero non pieghevoli) è possibile avvalersi del drag and drop tra app diverse. È un po' macchinoso farlo, nel senso che sono necessarie entrambe le mani: con un dito dovrete tenere sempre premuto sull'elemento da trascinare, e con un altro dovrete andare nelle app recenti, selezionare l'app in cui volete incollare il contenuto e poi rilasciarcelo sopra.

Su pieghevoli e schermi grandi è chiaramente più semplice perché potete avere più app aperte contemporaneamente. Non funziona però bene con tutti i tipi di contenuto: è quasi una questione di provare e sperare di essere fortunati: dopo un po' imparerete da soli cosa il vostro telefono vi lascia fare e cosa no. È forse più facile a dirsi che a farsi. Forse.

iOS 17

Su iOS 17 è possibile eseguire un drag and drop dei contenuti in modo analogo a quanto avviene su Android anche se, proprio come su Android, l'operazione non è esattamente comoda da fare. Bisogna tenere premuto sull'elemento che si vuole trascinare e, mentre è "selezionato" e senza mai mollarlo, si può tornare alla Home e passare a un'altra app per rilasciarlo dove serve. In generale è un'operazione inutilmente complessa da fare (nel caso parlassimo di messaggi o Mail, è molto più semplice usare i pulsanti per allegare), ma c'è un caso in cui torna utile, ossia per scontornare il soggetto da una foto e incollarlo a mo' di sticker.

In una foto, tenendo premuto sul soggetto, lo si vedrà evidenziato da un alone chiaro: a quel punto, eseguendo un drag and drop, il soggetto della foto verrà ritagliato dallo sfondo e sarà possibile rilasciarlo in app di messaggistica (o altro), come se fosse un adesivo.

Filtro chiamate

Android 14

Il filtro chiamate è una di quelle cose che funzionano sempre meglio, che a suo modo è incredibile, e che (probabilmente) nessuno usa. In cosa consiste? In una sorta di risponditore automatico alle chiamate, che vi permette di ricevere poi una trascrizione della chiamata. In questo modo potete sapere chi vi sta chiamando e perché, oltre a filtrare chiamate indesiderate: sarà l'assistente Google a chiedere ai chiamanti perché stanno telefonando, senza che l'utente debba interagirvi. Questa funzionalità era già presente, ma è stata ulteriormente affinata in Android 14, ed è integrata nell'app Telefono di Google.

iOS 17

Su iOS 17 non c'è niente di analogo al filtro chiamate di Android: l'unico filtro che è possibile applicare è quello "di base", che blocca i numeri indesiderati.

In alcuni paesi (come gli Stati Uniti) è disponibile Live Voicemail, ossia una funzione molto simile a quella di Android: si tratta di una segreteria vocale che parte in automatico e trascrive il messaggio dell'interlocutore mostrandolo a schermo, dando quindi all'utente che sta ricevendo la chiamata la possibilità di rispondere se il messaggio è importante. Purtroppo Live Voicemail non è ancora disponibile in Italia.

Modalità standby

Android 14

Android adotta soluzioni simili da tempo. Abbiamo infatti il salvaschermo, che può essere attivato o durante la ricarica o quando il telefono è inserito nel dock. È possibile mostrare orologio, colori, foto, e anche i controlli della casa. Se avete un Pixel stand possono esserci anche widget e altre informazioni.

iOS 17

StandBy su iOS 17: cos'è, come funziona e iPhone compatibili

Con iOS 17, quando iPhone viene messo in carica e si trova in posizione orizzontale, si attiva automaticamente la modalità Stand-By (Sospensione, in italiano). In Stan-by, lo schermo diventa una sorta di smart display, con sfondo nero, orologio e widget personalizzabili.

La luminosità si adatta automaticamente all'ambiente, quindi è perfetto anche per quando si lascia lo smartphone in carica la notte.

NameDrop

Android 14

Android Beam è stato introdotto ai tempi di Android 4.0 Ice Cream Sandwich, e poteva diventare una sorta di alternativa ad Air Play, ma con Android 10 è stato poi definitivamente pensionato. Al momento quindi non esiste una vera alternativa a NameDrop integrata in Android 14, sebbene si possano ottenere effetti simili con app di terze parti.

iOS 17

Cos'è e come funziona NameDrop, la condivisione contatto di iOS 17

NameDrop è una delle novità più curiose introdotte da iOS 17: per scambiarsi i numeri di telefono un altro utente iPhone, è sufficiente avvicinare la parte superiore dei telefoni. Così facendo, viene inviato il proprio Poster Contatto, ossia una scheda riassuntiva che contiene foto, nome, numero di telefono, mail e ogni altra informazione che vogliamo condividere.

Assistenti vocali

Android 14

Google Assistant è sempre lui. In Android 14 non ha ricevuto particolari attenzioni, ma le riceverà: la prossima rivoluzione sarà l'introduzione di Bard con Assistant, che dovrebbe ulteriormente potenziare le capacità dell'assistente Google.

Al momento però non ci sono novità di rilievo rispetto alla release precedenti, e del resto non c'è ragione di aspettare una nuova versione di Android per avere novità relative all'assitente Google.

iOS 17

Con iOS 17, con la lingua in inglese è possibile richiamare l'assistente vocale di Apple dicendo solo Siri, e non è più Hey Siri: ma, incredibilmente, con la lingua italiana non è possibile farlo. A parte questo, l'unica altra novità di rilievo per Siri riguarda la possibilità di inviare messaggi usando app di terze parti (come ad esempio WhatsApp) come scelta di default: provando a inviare un messaggio, Siri suggerirà automaticamente la scelta più verosimile, a seconda delle nostre abitudini. A parte questo, Siri fa tutto quel che ci si aspetta da un assistente vocale come aggiungere promemoria o eventi in calendario, ma non arriva ancora ai livelli di Assistente Google.

Messaggistica

Android 14

Google non ha posto particolare attenzione alla messaggistica su Android 14, salvo portare avanti la sua crociata per l'adozione di RCS, alla quale Apple sembra sorda. L'unica novità di un qualche rilievo è l'aggiornamento di Gboard che ha portato nuovi modi per personalizzare le emoji, ma è una cosa valida non solo per i messaggi.

iOS 17

Con iOS 17 ci sono moltissime novità per Messaggi, ossia l'app di default per la messaggistica tramite il protocollo iMessage di iPhone: c'è la trascrizione dei messaggi vocali, nuovi filtri di ricerca per ritrovare i messaggi, un collegamento rapido al primo messaggio non letto nelle chat di gruppo e la nuova funzione Tutto bene, che invia automaticamente un messaggio rassicurante a un contatto scelto quando si rientra a casa. Purtroppo, nessuna novità per quel che riguarda il protocollo RCS, che Apple continua a non supportare (con nostro disappunto).

Salute e Fitness

Android 14

Connessione salute è stato integrato nel sistema operativo, in modo che tutti i dati provenienti da varie app dedicate fitness e alimentazione possano essere raccolti e visibili da un'unica posizione.

Potete così revocare (o concedere) facilmente autorizzazioni, anche per specifiche attività (altitudine, calorie, esercizio fisico, frequenza cardiaca ecc.) a ciascuna app, e anche impostare un'eliminazione automatica dopo un certo lasso di tempo.

iOS 17

Salute è l'app di sistema di Apple per monitorare tutto ciò che riguarda fitness, allenamenti, sonno, e così via. Come su Android, l'app Salute può interfacciarsi con dispositivi e app di terze parti (alle quali va concessa l'autorizzazione ad accedere a specifici dati), e ovviamente dà il meglio di sé collegata ad Apple Watch.

Notifiche

Android 14

Le notifiche sono da sempre uno dei cavalli di battaglia di Android, e con l'ultima versione non sono cambiate tanto le notifiche in sé, quanto la modalità di...notifica! È ora possibile utilizzare il flash della fotocamera, che lampeggerà all'arrivo di una nuova notifica, o anche lo schermo stesso, che si lampeggia con un colore a scelta dell'utente. Non ci sono insomma più scuse per farsi sfuggire una notifica.

iOS 17

L'ultima versione di iOS non porta novità in termini di notifiche, la cui gestione aveva ricevuto un importante aggiornamento qualche anno fa. Su iOS, per ogni app è possibile abilitare o meno le notifiche e selezionare i punti in cui mostrarle (banner, centro di controllo, schermata di sblocco). Inoltre, è possibile attivare il Riepilogo programmato, che raccoglie tutte le notifiche che non vogliamo vengano recapitate immediatamente (magari per non distrarci) per mostrarle tutte insieme in uno specifico momento della giornata.

La morale della favola quindi non è tanto quella di chi faccia meglio cosa, ma di come lo faccia. Speriamo con questa panoramica di avervi fatto comprendere rapidamente come si comportano i due sistemi operativi mobile in una varietà di situazioni. Potete poi approfondire la conoscenza con iOS 17 e Android 14 nelle loro rispettive sezioni di SmartWorld.it.

Articolo scritto a 4 mani da Giuseppe Tripodi e Nicola Ligas.

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