La mossa vincente di Apple: commissioni dimezzate per tutti, tranne che per gli sviluppatori più ricchi

Vincenzo Ronca -

Apple ha appena scritto un nuovo capitolo della tortuosa vicenda, iniziata lo scorso agosto, che ha visto la guerra con Epic Games sulle commissioni imposte dall’App Store ai guadagni degli sviluppatori. Con la sua ultima decisione, Apple ha assestato un elegante colpo.

Il colosso di Cupertino ha deciso di dimezzare le commissioni imposte ai guadagni degli sviluppatori che pubblicano i propri contenuti su App Store. Il taglio delle commissioni sarà riservato esclusivamente agli sviluppatori che guadagnano meno: in particolare, il taglio delle commissioni dal 30% al 15% sarà riservato soltanto a coloro che generano dei guadagni fino a 1 milione di dollari l’anno.

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Ancora non sono state rese pubbliche le linee guida ufficiali annunciate da Apple ma, in termini generali, a partire dal 1 gennaio 2021 tutti gli sviluppatori che si servono dell’App Store per ospitare i loro contenuti dovranno sostenere delle commissioni pari al 15% sui propri guadagni, fino al raggiungimento di quota 1 milione di dollari di guadagni: dopo aver raggiunto questa soglia gli sviluppatori dovranno sostenere una quota del 30% di commissioni sui guadagni per il resto dell’anno.

Quella che ha introdotto Apple è dunque un’aliquota variabile in base ai guadagni, una scelta che sarà apprezzata da molti, soprattutto da coloro che imputavano ad Apple una posizione dominante e ingiusta verso gli sviluppatori. Con la nuova aliquota, solo gli sviluppatori che guadagnano maggiormente saranno penalizzati dall’aliquota più alta mentre per gli altri le tasse sono sostanzialmente dimezzate.

La novità impatterà dunque in misura minima i colossi che si servono dell’App Store per ospitare i propri contenuti, tra questi non possiamo non citare Epic Games. Ora rimane da scoprire come si adegueranno gli altri, in particolare Google, a proposito delle commissioni imposte sui guadagni generati dalle app.