Multe di oltre 1 milione di euro a WindTre: limitazioni a modem libero e scarsa trasparenza

Multe di oltre 1 milione di euro a WindTre: limitazioni a modem libero e scarsa trasparenza
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

Giovedì 13 aprile l'Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) ha reso pubbliche due sanzioni nei confronti di WindTre. I due documenti (delibera 121/21/CONS e delibera 120/21/CONS), datati entrambi 21 aprile, prevedono una multa complessiva di 1,3 milioni di euro per l'operatore, colpevole di aver limitato la possibilità di utilizzare modem di terze parti e di mancata trasparenza per alcune offerte business, nonché ostacoli al diritto di recesso.

Per quel che riguarda la sanzione relativa alle difficoltà di aderire al modem libero, AGCOM ha constatato come non fosse possibile richiedere l'attivazione di WindTre Absolute 1000 (con copertura FTTH) utilizzando il proprio modem, se non chiamando un numero verde.

Inoltre, pur chiamando il numero in questione (800996464), gli operatori sostenevano di non poter attivare l'offerta senza modem per le offerte in FTTH.

WindTre si è giustificata sostenendo che l'attivazione esclusivamente telefonica deriva dalla necessità di spiegare ai clienti il funzionamento del modulo SFP, da inserire in un modem compatibile.

Inoltre, secondo WindTre, la mancata preparazione da parte degli operatori su questa procedura deriverebbe dallo scarso numero di richieste e dal lavoro in smart working, che limita "le possibilità di indirizzo e controllo rispetto alla precedente modalità di lavoro in sede".

Tuttavia, considerando anche la recidività dell'operatore (già multato per via della scarsa trasparenza in termini di modem libero nell'aprile 2020), AGCOM ha previsto una sanzione pari a quattro volte il minimo edittale, per un totale di 480.000€.

A questa cifra si somma poi la multa da 896.000€ per la scarsa trasparenza nelle offerte business e per aver ostacolato il diritto di recesso, imponendo spese ingiustificate.

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