Le due facce di Samsung: profitti in calo nel mobile ma al top come chipmaker, in attesa di Galaxy S9 e Galaxy X

Nicola Ligas

A meno di un mese dal lancio di Galaxy S9, Samsung comunica i risultati fiscali di fine 2017, e sono cifre interessanti sotto molti punti di vista. L’azienda coreana ha fatto registrare introiti per 49,85 miliardi di euro (65,98 migliaia di miliardi di won) con un risultato operativo di 11,44 miliardi di euro (15,15 migliaia di miliardi di won). Tutto ciò fa del Q4 2017 il più fruttuoso di sempre per Samsung, con un aumento di anno in anno del 64%.

Tutto bene quindi? Sì e no, in particolare per la divisione mobile. Quest’ultima ha infatti incassato 25,47 migliaia di miliardi di won (19,24 miliardi di euro) nel Q4 con un risultato operativo di 2,42 migliaia di miliardi di won, cioè 1,82 miliardi di euro, contro 2,50 migliaia di miliardi di won del Q4 2016. Il motivo di questo calo viene attribuito da Samsung ad un picco di costi a causa della stagionalità; inoltre le spedizioni totali di smartphone sono diminuite a causa dell’ottimizzazione della line-up, in particolare low-end. I modelli di punta, come Galaxy Note 8, sono invece cresciuti rispetto al trimestre precedente.

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Nel Q1 2018 Samsung prevede comunque un aumento di guadagni nel settore mobile, trascinato da Galaxy S9, che viene espressamente citato. In generale, nel 2018, l’azienda punta a vendere un maggior numero di prodotti premium, mantenendo al contempo la redditività dei mid-range e dei low-end. Al contempo l’azienda continuerà il suo sforzo verso le nuove tecnologie, in particolare i display OLED pieghevoli, lasciando quindi intendere che Galaxy X potrebbe ancora arrivare quest’anno. Samsung non manca di rinnovare il suo impegno nei confronti di Bixby e dell’IoT oltre che delle tecnologie 5G.

Vanno invece molto bene le cose nella divisione semiconduttori di Samsung. Nell’arco di tutto il 2017 infatti, l’azienda coreana ha incassato 69,1 miliardi di dollari mentre Intel si è fermata a 62,8 miliardi, ovvero Samsung è ora il più grande chipmaker al mondo, almeno in termini di introiti. Il paragone è comunque forzato perché le due aziende operano in ambiti diversi. Nell’architettura x86 Intel rimane leader indiscusso mentre Samsung va forte con memorie e flash storage. Il motivo è semplice: la maggior parte degli smartphone utilizzano RAM Samsung ed anche il ramo SSD dell’azienda è leader del settore, e si tratta di un trend che andrà facilmente a salire a causa della crescente domanda.

Via: Android Central, The VergeFonte: Samsung