Come e quanto il freddo condiziona l'autonomia delle auto elettriche

Come e quanto il freddo condiziona l'autonomia delle auto elettriche
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

Il settore automobilistico è sempre più rivolto verso le auto elettriche, il segmento che sembra costituire l'alternativa più gettonata nel prossimo futuro. Tutte le macchine elettriche hanno un tallone d'Achille: l'autonomia a basse temperature.

Le batterie al litio infatti, ovvero quello che sono la sorgente di energia per le auto elettriche, funzionano peggio a basse temperature. Questo perché le basse temperature influiscono negativamente sui processi chimici che caratterizzano la produzione di energia da una batteria al litio. Pertanto, le auto elettriche sono meno efficienti al freddo. Di quanto? Andiamo a vedere i risultati di un interessante test realizzato in Germania:

La tabella che vedete sopra mostra come l'auto che risente di più del freddo, tra quelle testate, è la VW ID.3 che praticamente dimezza la sua autonomia quando la temperatura passa da 14°C a -7°C. Poi troviamo la Nissan Leaf e+ che perde il 37% della sua autonomia, mentre la Fiat 500e è quella che ne perde meno (-25%).

Ci sono alcuni accorgimenti per ridurre tale calo, come suggerito da ADAC, la società tedesca che ha realizzato i test. Questi consistono nel riscaldare l'ambiente nell'abitacolo usando i meccanismi integrati nel volante e nel sedile e anche di azionare il ricircolo nell'abitacolo. Questo ridurrebbe il carico sulla batteria.

E se ci si trovasse in una tempesta di neve, bloccati nel traffico? I test condotti da ADAC non fanno disperare i proprietari di auto elettriche: la Renault Zoe ha dimostrato di resistere almeno 17 ore con una temperatura esterna di -7°C e mantenendo l'abitacolo a 17°C.

Via: Carscoops
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