Il Decreto Infrastrutture diventa legge: novità dai monopattini a mobilità sostenibile

Il Decreto Infrastrutture diventa legge: novità dai monopattini a mobilità sostenibile
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

Il Decreto Infrastrutture, quello del quale abbiamo parlato qualche giorno fa, è diventato legge grazie al voto favorevole del Senato, portando una ventata di novità per quanto riguarda diversi aspetti della circolazione stradale.

Tra le novità che più ci interessano troviamo quelle per la circolazione dei monopattini e per la mobilità sostenibile. Andiamo a vederle insieme:

  • Per i monopattini limite di velocità scende da 25 km/h a 20 km/h, mentre resta confermato a 6 Km/h nelle aree pedonali. È previsto l'obbligo di un segnalatore acustico, di un regolatore di velocità fino a 20 km/h e, a partire dal 1 luglio 2022, delle frecce e degli indicatori di freno su entrambe le ruote. I monopattini già in circolazione dovranno adeguarsi alle nuove norme entro il 1 gennaio 2024. I monopattini non potranno circolare e sostare sui marciapiedi.
  • Graduale limitazione alla circolazione dei vecchi mezzi più inquinanti adibiti al trasporto pubblico locale e alimentati a benzina e gasolio.
  • I disabili potranno parcheggiare gratuitamente, dal 1 gennaio 2022, sulle strisce blu istituiti da tutti i comuni italiani, quando non c'è disponibilità nei posti riservati.
  • Arrivano gli "stalli rosa", parcheggi riservati alle donne incinte e ai genitori con figli fino a due anni.
  • Le Regioni potranno usare parte dei fondi del PNRR per potenziare le reti di trasporto pubblico e i controlli sulle stesse reti.
  • Inasprite le sanzioni per chi si esercita alla guida senza istruttore.
  • Introdotta la responsabilità per i conducenti di ciclomotori se trasportano passeggeri senza casco.
  • Aumentate le sanzioni per chi usa il cellulare alla guida e getta oggetti dal finestrino.
  • Incrementate le sanzioni per chi espone materiale pubblicitario senza autorizzazione o materiale lesivo dei diritti civili, del cerio religioso e dell'appartenenza etnica.
  • Riforma dell'Anas di carattere principalmente amministrativo.
  • Ai giovani under 35 e ai soggetti che percepiscono reddito di cittadinanza o ammortizzatori sociali è riconosciuto un contributo per il conseguimento della patente merci pari a 1.000 euro e non superiore al 50% delle spese sostenute.

Dopo l'approvazione del Decreto e la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, le norme appena descritte saranno integrate nel Codice della Strada. Pertanto se foste possessori di un monopattino dovreste iniziare a pensare come adeguarvi, nel caso fosse necessario.

Via: Sky TG24

Commenta