Le autostrade italiane non sono assolutamente pronte per l'elettrico

Le autostrade italiane non sono assolutamente pronte per l'elettrico
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

Nel settore automotive la nuova frontiera è sicuramente il segmento delle auto elettriche, con tantissimi produttori che negli ultimi anni hanno modificato i loro piani aziendali proprio in favore dei veicoli completamente elettrici.

In questo senso arriva l'interessante report di Motus-E, il quale ha analizzato lo stato infratrutturale delle colonnine di ricarica delle auto elettriche presenti sul territorio nazionale. Il quadro che ne emerge non è confortante: rispetto allo scorso anno è stato registrato un aumento del 35% dei punti di ricarica, ma delle 26.024 unità totali soltanto il 6% può essere definito veloce o ultraveloce (con output superiore a 50 kWh).

Quindi il 73,6% del totale è classificato in quelli di tipo lento da 3-7 kW ("slow") e di tipo rapido da 11-22 kW ("quick"). Questo indica che l'Italia è fortemente indietro rispetto agli altri paesi in termini di distribuzione delle colonnine di ricarica veloce: attualmente ci sono solo 1,2 colonnine veloci ogni 100 km di autostrada.

Inoltre, il report ha messo in evidenza anche importanti disomogeneità a livello territoriale in Italia: il 57% circa delle infrastrutture è concentrato nel Nord Italia, il 23% circa nel Centro, e solo il 20% nel Sud e nelle Isole, mentre il 34% degli impianti è distribuito nei capoluoghi di provincia e il restante negli altri comuni.

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