Nuovo codice della strada, come cambiano le regole per i monopattini elettrici

Dal 10 novembre è entrato in vigore il nuovo codice della strada, che disciplina anche la circolazione dei monopattini elettrici su strade urbane
Nuovo codice della strada, come cambiano le regole per i monopattini elettrici
SmartWorld team
SmartWorld team

Il 10 novembre, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legge infrastrutture e trasporti, convertito in legge dal Parlamento, è entrato in vigore il nuovo codice della strada, l'insieme delle norme che disciplinano la circolazione stradale modificato anche nei suoi principi ispiratori. Tra le finalità primarie perseguite attraverso la disciplina della circolazione stradale non c'è più infatti soltanto la sicurezza, ma anche la tutela della salute delle persone e la tutela dell'ambiente, e tra le novità principali c'è anche la regolamentazione dei monopattini elettrici.

Complice la rivoluzione alla mobilità avviata dalla pandemia di coronavirus e gli incentivi disposti dal governo per l'acquisto di mezzi ecosostenibili, i monopattini elettrici hanno iniziato a comparire sulle strade con sempre maggiore frequenza e gli utilizzatori quotidiani sono diventati moltissimi, sia con mezzi privati sia attraverso servizi di sharing. Il governo ha quindi deciso, anche alla luce delle pressanti richieste e dei numerosi incidenti che si sono verificati, di ufficializzare una serie di norme sull'utilizzo dei monopattini elettrici. Ecco quali sono.

Velocità massima

In ottica di sicurezza stradale e regolamentazione della circolazione stradale soprattutto nei centri urbani densamente abitati come le città, il limite di velocità viene ridotto di 5 chilometri e passa da 25 a 20 km all'ora sulle strade urbane, dove il limite è di 50 km/h. Non cambia invece il limite di velocità sulle aree pedonali, che è sempre di 6 km/h. 

Circolazione

Il nuovo codice della strada vieta espressamente di circolare con monopattini sul marciapiede, dove si può soltanto portarli a mano, e di imboccare o percorrere contromano le strade. I monopattini elettrici devono sempre essere condotti da una singola persona, e non devono avere posti a sedere: qualsiasi modifica in questo senso li rende illegali.

Sicurezza

A partire dal primo luglio 2022 tutti i monopattini elettrici  dovranno essere provvisti di indicatori di direzione - le frecce - e di stop. Questo significa che i produttori devono adeguarsi già da ora per arrivare alla scadenza con una produzione in linea con il nuovo codice della strada. Per quanto riguarda i monopattini già in circolazione prima del primo luglio 2022 viene stabilito il loro adeguamento entro il primo gennaio 2024. Dopo il tramonto o in condizioni di scarsa visibilità le luci dei monopattini devono essere sempre accese, e il conducente deve indossare il giubbotto retroriflettente.

Potenza massima e segnalatore acustico

Il nuovo codice della strada 2021 elenca e certifica anche le specifiche tecniche che i produttori di monopattini elettrici devono rispettare per produrre mezzi che possono circolare su strada. La potenza nominale non cambia: non deve essere superiore a 0,50kW. I mezzi dovranno però essere provvisti di segnalatore acustico, regolatore di velocità configurabile in funzione dei nuovi limiti, marcatura CE (che dimostra l'omologazione), e poi luce anteriore (bianco o gialla) e luce rossa posteriore oltre all'indicatore di stop.

Monopattini in sharing

Per quanto riguarda i monopattini in sharing, la decisione del legislatore è stata quella di regolamentare soprattutto la sosta selvaggia. Spesso infatti i monopattini elettrici vengono abbandonati in mezzo alla strada, sulle corsie dei bus, sulle piste ciclabili o nei parcheggi per auto mettendo in alcuni casi anche a rischio l'incolumità degli altri utenti della strada.

Diversi Comuni hanno emesso ordinanze specifiche o lavorato fianco a fianco con gli operatori di sharing per definire il perimetro in cui i mezzi possono essere lasciati, ma il nuovo codice della strada istituisce formalmente l'obbligo di fare una foto al termine del noleggio dei mezzi in condivisione (a oggi veniva comunque imposto per terminare la corsa dalla stragrande maggioranza).

Tocca dunque agli operatori lavorare a un algoritmo in grado di impedire la fine della corsa se il monopattino viene rilevato, per esempio, su una pista ciclabile. I monopattini possono comunque essere parcheggiati negli stalli riservati a biciclette e ciclomotori, e i Comuni hanno la facoltà di individuare delle specifiche zone di sosta.

Assicurazione e casco

Sull'assicurazione obbligatoria si è consumata la battaglia più lunga e accesa. Molte forze politiche hanno spinto affinché il nuovo codice della strada imponesse l'assicurazione per i monopattini elettrici, ma alla fine la modifica per i mezzi privati non è passata. Per i monopattini in sharing ovviamente resta. L'uso del casco è rimasto limitato ai 14 anni, e il limite non è stato innalzato. 

Commenta