Quest'auto ha un drone incorporato

La Polestar O₂ concept è una roadster come non ne avete mai viste
Quest'auto ha un drone incorporato
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

In questi giorni si sta parlando molto di Polestar, la società di veicoli elettrici premium nata da una joint venture tra Volvo e la società cinese Geely. Ora l'azienda svedese ha presentato a Los Angeles il suo secondo concept, dopo la Presept del 2020, la Polestar O₂, una roadster completamente elettrica che secondo Maximilian Missoni, capo del design di Polestar, rappresenta la loro visione di una nuova era per le auto sportive

L'aspetto forse più caratteristico del nuovo concept è la presenza all'interno di un "drone cinematografico" progettato per decollare mentre l'auto è in movimento in modo da registrare sequenze di guida. Il drone, che è anch'esso un prototipo, è stato sviluppato in collaborazione con Hoco Flow, un brand della ex startup di decollo e atterraggio verticale Terrafugia, poi diventata Aerofugia dopo l'acquisto da parte di Geely.

Ma come funziona questa idea? Polestar ha spiegato di aver sviluppato un profilo aerodinamico dietro i sedili posteriori che si solleva per creare un'area di pressione negativa. In questo modo il magnete che tiene il drone in posizione lo rilascia, permettendogli di decollare quando l'auto è in movimento e chiudersi automaticamente a velocità fino a 90 km/h. Dopo le riprese, il drone può tornare in macchina autonomamente, mentre i conducenti possono, volendo, modificare e condividere i video clip direttamente dallo schermo centrale da 15 pollici quando il l'auto è parcheggiata.

Polestar non ha rilasciato molti dettagli tecnici sulla nuova O₂, ma l'amministratore delegato Thomas Ingenlath ha affermato che la modularità della sua piattaforma in alluminio consente di inserire anche all'interno di un telaio con passo così corto una batteria più grande, fino a 110 kwh.

Grande innovazione anche per gli interni, costituiti da un nuovo monomateriale termoplastico, che prevede l'uso di un unico materiale di base, in questo caso poliestere riciclato, per produrre diversi componenti. Polestar afferma che questo processo semplifica il riciclaggio e rappresenta un passo verso una "maggiore circolarità", riducendo anche il peso e gli sprechi, e che vorrebbero applicarlo ai modelli di produzione.

Gregor Hembrough, capo di Polestar negli Stati Uniti, ha poi parlato delle Polestar 3, 4 e 5, in uscita prossimamente. Soprattutto la 5, che rappresenta la messa su strada del sopranominato concept Precept, quindi, chissà, forse in futuro anche la O₂ potrà diventare un veicolo di produzione. Per il momento rifatevi gli occhi con la galleria di immagini e il video qui sotto!

Via: Electrek
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