Tesla ha rimosso i radar dalle sue auto. Poi sono esplose le segnalazioni di "frenate fantasma"

L'ente americano per la sicurezza stradale vuole vederci chiaro
Tesla ha rimosso i radar dalle sue auto. Poi sono esplose le segnalazioni di "frenate fantasma"
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Circa un mese fa avevamo pubblicato la notizia che Tesla aveva aumentato la velocità dell'Autopilot basato su Tesla Vision, il nuovo sistema di intelligenza artificiale che basa la propria "visione" dell'ambiente solo su telecamere e non su sensori o radar. 

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Musk, convinto della bontà del suo software e del fatto che le auto si debbano orientare come gli umani (senza usare LiDAR o altri radar quindi), ha persino tolto i radar dalle nuove Tesla Model 3 e Model Y. Curiosamente, dall'introduzione di Tesla Vision sono esplose le segnalazioni di "frenate fantasma", cioè situazioni in cui i veicoli frenano senza motivo, credendo che ci sia un ostacolo (che non c'è) o prevedendo un incidente (inesistente).

Le segnalazioni arrivate alla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) statunitense sono già 758 e sono aumentate in maniera esponenziale dal novembre dello scorso anno, dopo l'introduzione dell'aggiornamento 10.3 del Full Self-Driving (poi ritirato). Per dare un'idea, le segnalazioni di frenate fantasma sono passate da 34 nei 22 mesi precedenti per arrivare a 107 a gennaio e 354 a febbraio.

Ora la NHTSA ha inviato a Tesla una lettera di "richiesta di informazioni" di 14 pagine su questi incidenti, con richieste di tutte le segnalazioni degli utenti su questo tipo di frenate, incidenti, feriti o richieste di risarcimento (anche se al momento non sono noti effetti di questo tipo). In seguito alla risposta, l'ente può decidere se effettuare un richiamo formale per i circa 416.000 veicoli.

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