Droni Star Wars Propel: non chiamateli giocattoli (anteprima)

Lorenzo Delli

In un evento per la stampa che si è tenuto a Bruxelles, la società statunitense Propel ha presentato i droni nati dalla collaborazione con LucasArts e Disney a tema Star Wars. O meglio, dovremmo dire ha ri-presentato, visto che di fatto l’evento è servito a far conoscere alla stampa e al pubblico che la segue dei prodotti davvero particolari che sul suolo europeo erano già sbarcati, seppure un po’ in sordina.

Cosa hanno quindi di particolare i droni Star Wars firmati Propel, oltre appunto ad essere ispirati ad alcuni dei più celebri velivoli della saga fantascientifica che a distanza di 40 anni riesce ancora a catalizzare l’attenzione di milioni e milioni di fan? Si tratta di droni indirizzati a chi vuole divertirsi simulando delle vere e proprie battaglie spaziali a suon di laser virtuali, e non solo. Durante la conferenza c’è infatti stato spazio anche per qualche novità che vi sveleremo a breve.

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La sostanza però è di fatto rimasta invariata: se per caso o perché particolarmente appassionati di droni e/o di Star Wars, conoscevate già i droni Star Wars Propel, i modelli che saranno in vendita a partire da domani 1 settembre, ovvero il secondo Force Friday fissato da Disney oramai diversi mesi fa, sono praticamente identici a quelli già svelati e venduti da Propel nel 2016. I droni venduti da Propel sono in tutto tre: uno ispirato all’X-Wing, il caccia ribelle pilotato anche da Luke, uno al Tie Advanced X1 di Darth Vader e uno al 74-Z Speeder Bike, lo speeder pilotato dalla forze imperiali (e non solo) ne Il Ritorno dello Jedi. Le dimensioni sono piuttosto contenute (sono grandi poco meno di una mano), e ogni modello vanta quattro eliche.

Darren Matloff, CEO di Propel, con uno dei droni Star Wars mostrati durante l’evento.

Come si fa quindi a darsi battaglia? Ogni drone può essere pilotato grazie ad un apposito controller compreso nella confezione di vendita che, oltre ai comandi di volo classici, permette di fare virtualmente fuoco contro altri droni sfruttando una tecnologia denominata Li-Fi, quello che potremmo definire come il corrispondente ottico del Wi-Fi. Si tratta di una tecnologia che sulla carta è 100 volte più veloce di un classico Wi-Fi, per il semplice motivo che utilizza la luce come mezzo di trasmissione dei dati. Ogni modello presenta dei LED sia per inviare impulsi luminosi che per riceverli, e molto semplicemente, dopo aver ricevuto un certo numero di segnali, il drone viene “abbattuto” iniziando una discesa piuttosto scenica verso il suolo. “Tutto qui?” direte voi? Immaginatevi più di 10 droni che si danno battaglia in un’area aperta sfrecciando tra di loro a più di 50 km/h, compiendo tra le altre cose acrobazie di vario genere grazie ad un apposito pulsante sul controller di volo. Abbiamo reso l’idea?

Ma un prodotto del genere è indirizzato agli appassionati di droni o anche a chi si trova per la prima volta a pilotarli? A tal proposito Propel lancerà anche Star Wars Battle Quads, un’applicazione gratuita per Android e iOS da collegare al controller di volo, anche fisicamente grazie ad un apposito sostegno, che vi insegnerà a far volare i vostri droni in ambienti virtuali. I droni virtuali che controllerete simuleranno in tutto e per tutto la fisica di quelli reali (escluse ovviamente eventuali condizioni atmosferiche), ed utilizzerete il controller per pilotarli e per imparare quindi i movimenti di base e manovre sempre più complesse. Inoltre proprio il controller offre comandi per la regolazione della velocità adatti a piloti principianti o esperti e dei pulsanti con cui far decollare ed atterrare il drone.

Quali sono le altre novità?

Oltre all’applicazione per imparare a pilotare i droni Propel e ad un’applicazione che è stata mostrata solo di sfuggita durante la conferenza, utile ad organizzare eventi con altri possessori, Propel ha intenzione di lanciare un accessorio davvero particolare. Si tratta di una piccola aggiunta hardware che gli utenti possono applicare con relativa facilità ai droni già in possesso utile, almeno sulla carta, a rendere visibile i fasci di luce “sparati” durante le battaglie, in modo da simulare i colpi di laser dei velivoli coinvolti. Sulla carta sì, perché durante l’evento di Propel difficilmente si riuscivano a vedere dei veri e propri fasci di luce, e a quanto pare sarebbero anche necessari dei dischetti da utilizzare per generare una sorta di nebbia/fumo utile a renderli maggiormente visibili. L’accessorio in questione comunque non uscirà prima di Natale 2017 (al prezzo, pare, di 49,99 dollari), ed è ancora presto per trarre conclusioni a riguardo.

Uno Speeder 74-Z in volo. Tutti i modelli sono davvero agili, ma bisogna prenderci un po’ la mano prima di gettarsi in acrobazie spericolate.

Un’altra novità è da ricercarsi nel rinnovato centro assistenza che, a detta di Propel, sarà disponibile nelle varie nazioni anche nella lingua madre della stessa. Il centro assistenza offrirà consigli su come farli volare al meglio, soluzioni ad eventuali problemi e persino pezzi di ricambio, che in certi casi saranno anche inviati gratuitamente ai clienti. Si perché alla fine nelle battaglie più concitate può succedere che due droni si scontrino fisicamente (è successo anche durante l’evento), o che per un errore di manovra un pilota vada a sbattere su qualche ostacolo. Fortunatamente i pezzi più delicati possono essere sostituiti senza troppi sforzi.

Per la gioia dei collezionisti

In commercio arriveranno due versioni dei tre droni Star Wars proposti da Propel: una classica, che da quanto affermato dal CEO dovrebbe arrivare sul mercato al prezzo di 169€, ed una da collezione, che dovrebbe venire a costarvi 199,99€. La differenza di prezzo con la versione di base non è poi così elevata, e sinceramente non sappiamo perché a fronte di una spesa per un oggetto del genere si dovrebbe preferire la versione standard a quella da collezione. C’è però anche da dire che questa edizione sarà prodotta in un numero di pezzi limitata, e non tutti potrebbero quindi riuscire ad accaparrarsela. Tornando a noi, la versione da collezione vanta una confezione piuttosto elaborata, che all’apertura ci accoglierà con una classica griglia LED tipica dell’universo di Star Wars e con una musica che rievocherà momenti del film relativi proprio a quel velivolo. Il drone, sufficientemente ricco di dettagli, è dipinto a mano, in modo da renderlo ancora più unico. La confezione poi, oltre al drone e al controller, comprende anche una selezione di pezzi di ricambio.

Concludendo

C’è da dire che Propel si sta seriamente impegnando per promuovere i suoi droni, mettendoci entusiasmo e cercando di stimolare gli utenti fornendo assistenza e strumenti come la nuova applicazione mobile per permettere a chiunque di pilotarli e divertirsi. D’altronde uno dei punti cardine della presentazione è stata “semplicità di utilizzo”! Rimane da capire se prodotti del genere riusciranno ad attirare il genere di clientela che li utilizzerà effettivamente per lo scopo per cui sono creati, o se riusciranno “solo” ad attirare i collezionisti in cerca di pezzi unici e rari relativi all’universo Star Wars.

Dal canto nostro possiamo dirvi che le battaglie tra questo genere di droni possono rivelarsi davvero divertenti, a patto ovviamente di trovare un gruppo sufficientemente nutrito di appassionati con cui lanciarsi in questo genere di attività. In Italia non sarà affatto difficile acquistarli. Oltre ai classici canali online, quali ad esempio Amazon, sarà possibile trovarli nelle catene di elettronica Unieuro e MediaWorld. Inoltre non dovete assolutamente preoccuparvi di eventuali regolamentazioni relative ai droni, anche grazie all’assenza di videocamera a bordo: basta un po’ di buon senso e farli volare in zone che non risultino pericolose per altre persone.

Video

Droni Star Wars Propel – Foto

Punti salienti