Super Mario: 10 cose che forse non sapete sullo storico personaggio Nintendo!

Cosimo Alfredo Pina -

Il 10 marzo è un giorno davvero speciale per i fan di Mario. Infatti ogni anno in questa data viene celebrato il Mario Day, giorno scelto per il fatto che Mar10 ricorda proprio il nome dello storico personaggio Nintendo. Per l’occasione abbiamo deciso di dedicare a Mario una raccolta di curiosità che lo riguardano.

Siamo certi che i veri appassionati ne conosceranno la maggior parte; se rientrate in questa schiera fatevi avanti e condividete nei commenti il vostro aneddoto preferito sul mitico Mario.

1. Ma che lavoro fa Mario? Non l’idraulico, anzi sì!

Per anni, anzi per decenni, Mario è stato sinonimo di super idraulico baffuto. Beh le cose sono cambiate e ricambiate di recente: lo scorso settembre 2017 tra le pagine ufficiali di Nintendo Mario è stato descritto come: “sportivo a tutto tondo, sia che si tratti di tennis, di baseball, di calcio o di corse di auto, lui [Mario] fa tutto al meglio. Di fatto, sembra anche che abbia lavorato come idraulico molto tempo fa…”.

LA NOTIZIA: Super Mario non è più idraulico

Mario fu in principio pensato come un muratore e la professione di idraulico gli fu assegnata solo dopo, con l’uscita di Mario Bros. (non Super) per NES, dove il personaggio ad 8-bit si spostava nel livello grazie a tubi magici. Ma stando alla descrizione di qualche mese le professioni manuali dovrebbero ormai parte del passato di Mario che col crescere è divenuto un vero e proprio atleta eclettico.

Beh, a quanto pare Nintendo ha cambiato idea giusto qualche giorno fa, aggiornando la biografia di Mario per indicare che “il suo lavoro è l’idraulico, anche se la sua attività non limitata a questa tipologia”.  Insomma per il momento la professione di Mario è quella con cui il personaggio è diventato famoso.

2. Super Mario Bros. senza Mario

Il primo gioco di Mario fu Donkey Kong, che arrivò sul mercato nel 1981 e nel giro di pochi anni il personaggio Nintendo guadagnò una notevole fama. Ma questo non significa che uno dei titoli più celebri di Mario lo avesse inizialmente come protagonista.

Stiamo parlando di Super Mario Bros., che fu progettato come un platform rivoluzionario ma senza un eroe ben preciso. Pensate che nelle fasi iniziali di sviluppo il personaggio era rappresentato da un quadrato vuoto da 16 x 32 pixel. La scelta di Mario fu quasi “casuale”, e con il senno di poi decisamente azzeccata, legata al fatto che le vendite di Mario Bros. andavano tutto sommato bene.

3. La voce di Mario non è né italiana né giapponese

“Mamma mia!”, poche frasi come questa esclamazione ci riportano alla mente i pomeriggi passati davanti a Mario 64. Se vi foste mai chiesti chi c’è dietro alla simpatica voce di Mario sappiate che il doppiatore non è né italiano (beh, forse questo l’avevate già capito) né tantomeno giapponese.

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La voce di Mario si chiama Charles Martinet, uno statunitense che avrebbe avuto la parte quasi per caso. Il casting originale era quasi concluso quando Martinet si presentò per la parte di un “idraulico italiano di Brooklyn”. Con un po’ di rischio ed tanta intuizione Martinet pensò che sarebbe stato più opportuno usare un tono simpatico e squillante, del resto il personaggio si sarebbe rivolto ai più giovani.

L’azzardo ha evidentemente funzionato e adesso il doppiatore, più di chiunque altro, può esclamare “It’s-a me Mario!”.

4. Super Mario Bros. doveva chiudere la storia del NES

Pensare a Super Mario Bros. che mette fine alla storia della console NES suona come un controsenso, non trovate? Eppure il piano di Nintendo era proprio quello di chiudere la storia della console ad 8-bit con un titolo bomba, per lasciare spazio al Famicom Disk System. Di fatto il gioco trascinò tantissimo le vendite del NES, tanto che il Famicon Disk System non fu mai portato ufficialmente fuori dal Giappone.

5. Il primo gioco di Mario con multiplayer online

Il primo gioco di Mario ad offrire una specie di esperienza multiplayer online è stato Excitebike: Bun Bun Mario Battle Stadium. Si tratta di un rarissimo titolo, un remake del gioco di motocross Excitebike per NES, distribuito solo in Giappone tramite il sistema Satellaview.

Satellaview, lanciato nel 1995, fu un innovativo modem satellitare per Super Nintendo che permetteva di scaricare giochi, come appunto questo Bun Bun Mario Battle Stadium, e fruire di una rudimentale esperienza multiplayer.

6. Il creatore di Mario non ha fatto Super Mario Land

I nostri lettori cresciuti con in mano un Gameboy non potranno non ricordare Super Mario Land, uno dei capitoli che sicuramente hanno scritto la storia di questo personaggio. Eppure proprio il primo Mario per Gameboy non sarebbe nato dalla mente di Shigeru Miyamoto. Dietro ci fu infatti Gunpei Yokoi, che oltre ad essere il progettista della console portatile, aveva partecipato alla creazione del primo Donkey Kong e di Mario Bros.

7. Mario armato e con jetpack: altro che Duke Nukem!

Mario è tuttosommato un personaggio piuttosto innocente ed i suoi giochi sono decisamente lontani dal concetto di violenza. Eppure tra le varie idee messe sul tavolo dai creatori di Super Mario Bros. c’è stata anche quella di un idraulico armato di pistola laser o fucile ed equipaggiato con razzo od una nuvola a propulsione. Il nostro eroe si è dovuto accontentare di più fantasiose palle di fuoco.

8. Il nome completo di Yoshi

Simpatico, dolce e molto divertente da giocare: Yoshi è il simpatico dinosauro che dal 1990, con l’uscita di Super Mario World, accompagna Mario in buona parte delle sue avventure. Siamo certi che il successo del personaggio è legato anche al suo simpatico nomignolo anche perché quello completo (riportato nella documentazione ufficiale Nintendo) non è che sia poi così orecchiabile: T. Yoshisaur Munchakoopas.

9. Anche flop

Qualsiasi cosa sia legato a Mario è sinonimo di successo, giusto? Beh, non al 100%, soprattutto quando si esce dall’ambito videoludico. I flop non sono mancati neanche per Mario: come dimenticare il film Super Mario Bros del 1993, che tra muco sparso ovunque e Koopa terrificanti ci lasciava perplessi anche da bambini, oppure Hotel Mario, gioco (non Nintendo) per sistemi Philips CD-i, che grazie ai suoi improbabili doppiaggi ed animazioni non proprio di prima classe, ha trovato successo solo come base per una valanga i video sarcastici che invadevano YouTube diversi anni orsono.

10. La serie di Super Mario Bros. è da record

Il bilancio globale della saga di Mario è certamente positivo. Pensate che ancora oggi il primo Super Mario Bros., stiamo parlando di un gioco uscito nel 1985, risulta al sesto posto della classifica di giochi più venduti su tutte le piattaforme con 40,24 milioni di copie vendute.

Nella lista c’è spazio per tanti altri titoli di Mario che ancora oggi, a pochi mesi dall’uscita dell’ultimo capitolo, si rivela uno dei marchi dell’intrattenimento più di successo della storia.

Via: uproxx.com, dorkly.com, arcadesushi.com, gamesradar.com