Star Wars: Gli Ultimi Jedi – easter egg, curiosità e cameo… assolutamente NON a prova di spoiler!

Lorenzo Delli -

Le nostre impressioni su Star Wars: Gli Ultimi Jedi potreste averle già lette, ma non siamo qui per esprimerci sulla bontà o meno della nuova pellicola diretta da Rian Johnson, quanto più per scoprire quanto potrebbe essere passato inosservato ad una prima visione.

Ecco quindi un elenco di curiosità, easter egg e cameo di questo ottavo capitolo della storica saga di fantascienza. Ovviamente a vostro rischio e pericolo: l’articolo è pieno di SPOILER, e non vi conviene assolutamente leggerlo se ancora non siete stati al cinema!

  • Il titolo è palesemente sbagliato: che Gli Ultimi Jedi fosse un errore di traduzione non è certo una novità. A ulteriore riprova, basta guardare nuovamente Il Risveglio della Forza, in cui persino Snoke parla de L’Ultimo Jedi, o guardare la nuova pellicola, in cui di fatto Luke è l’Ultimo Jedi sostituito alla fine da Rey.
  • Le impronte di Luke Skywalker: avete presente durante lo scontro su Crait quando Luke Skywalker esce spavaldo affrontando da solo il Primo Ordine e Kylo Ren? Beh, Luke non lascia impronte! Questo perché si tratta di una manifestazione della forza, e infatti il film evidenzia ad esempio le impronte degli altri soldati o dello stesso Kylo evitando accuratamente di concentrarsi su quelle di Luke.
  • Gli antichi testi dei Jedi: un easter egg di cui non era semplicissimo accorgersene. Quando Yoda dà fuoco all’albero sacro sull’isola di Ahch-To, lo spettatore è portato a pensare che anche i testi sacri siano andati letteralmente in fumo. Invece a quanto pare se ne prende cura Rey, salvandoli prima della discussione tra Yoda e Luke. Si intravedono alla fine, quando Finn prende una coperta per coprire Rose sul Millennium Falcon.
  • La bussola di Luke: questo è un easter egg collegato con Star Wars Battlefront II (un motivo in più per giocarlo). In Battlefront II Luke viene in possesso di una reliquia Jedi (o Sith?), una sorta di bussola che probabilmente lo ha guidato fino a Ahch-To. La bussola compare anche ne Gli Ultimi Jedi.
  • Il ferro da stiro: avete presente la scena del ferro da stiro? C’è ovviamente chi se ne è lamentato bollandola come una scena appartenente alla serie di gag inutili che si potevano tranquillamente evitare. I colleghi di Lega Nerd hanno però ipotizzato si trattasse di un omaggio ad Hardware Wars, e a quanto pare ci hanno azzeccato visto che lo stesso regista ha confermato il tutto. Per chi non conoscesse Hardware Wars, si tratta di una parodia di Star Wars che risale appunto agli anni ’70.

  • Il danno alla mano robotica di Luke: più che un easter egg è un dettaglio di quelli che dovrebbero farvi capire la cura che c’è dietro queste nuove pellicole. Ne Il Ritorno dello Jedi Luke viene colpito alla mano robotica con un colpo di blaster. La mano di Luke in Gli Ultimi Jedi presenta gli stessi danni.
  • Latte verde, latte blu… : tralasciando il fatto che c’è chi si è alterato persino per la scena in cui Luke munge il latte, c’è da notare che il latte che beve è di colore verde. Non è la prima volta che si vede del latte colorato: in Una nuova speranza Luke beve latte blu all’inizio e persino in Rogue One c’è chi beve del latte blu. Visto che quello de Gli Ultimi Jedi è verde, dobbiamo aspettarci del latte rosso nel nuovo film?
  • I Beastie Boys: Ne Il Risveglio della Forza appariva per la prima volta la razza aliena degli Abednedo. Si trattava in particolare di uno dei piloti degli X-Wing della Resistenza, e il suo nome era Ello Asty. Il nome rimandava alla canzone Hello Nasty dei Beastie Boys, di cui J.J. Abrams è un grande fan. Anche ne Gli Ultimi Jedi appare un abednedo (tra l’altro doppiato da Joseph Gordon-Levitt), il cui nome stavolta è Slowen Lo. Si tratta sempre di una canzone dei Beastie Boys, “Slow and Low”.

  • Un cameo speciale: ci torneremo a breve con i cameo, ma questo è forse quello più rilevante. Gareth Edwards, il regista di Rogue One: A Star Wars Story, compare ne Gli Ultimi Jedi. È in trincea sul pianeta Crait, a fianco del generale della Resistenza che “assaggia” il terreno scoprendo che si tratta di sale.
  • Il tramonto binario: la storia di Luke Skywalker inizia con un tramonto binario, su Tatooine, e finisce con un tramonto binario, stavolta su Ahch-To. Poetico, non trovate? E tra l’altro, il bambino che alla fine afferra la scopa usando palesemente la forza, guarda in lontananza un tramonto, simbolo probabilmente di una nuova avventura che inizia.
  • I dadi d’oro: i colleghi di CBR lo hanno definito un “reverse easter egg”, ovvero in questo caso un oggetto che assume un ruolo particolarmente importante nel film più recente ma che nelle vecchie pellicole ricopriva un ruolo tutt’altro che importante. Difficilmente avrete notato che nella trilogia originale c’era questo ninnolo che pendeva dalla cabina di pilotaggio del Millenium Falcon, eppure c’era! In realtà poi Luke non sta veramente consegnando i dadi d’oro a Leia, anche quelli sono una manifestazione della forza, tant’è che la stessa Leia durante la fuga li lascia alla base su Crait.

  • I Have a Bad Feeling About This – In ogni film della saga viene pronunciata la frase “I have a bad feeling about this“, o anche “Ho un brutto presentimento”. Non ne Gli Ultimi Jedi, anche se, come fanno notare i colleghi di MoviePlayer, la cosa è stata fatta notare a Johnson il quale ha ribattuto dicendo che la battuta è presente, ma che viene detta in una lingua che non è l’inglese. Molto probabilmente è BB-8 a pronunciarla, all’inizio del film, quando Poe si prepara ad affrontare da solo l’incrociatore del Primo Ordine. Poe infatti redarguisce BB-8 chiedendogli di dire qualcosa di positivo.
  • L’incrociatore Raddus: l’incrociatore Mon Calamari base della resistenza ne Gli Ultimi Jedi si chiama Raddus, in onore dell’Ammiraglio Raddus della flotta ribelle visto in Rogue One: A Star Wars Story. Raddus fu l’ammiraglio che mandò la flotta a sostenere la squadra Rogue One, e fu proprio la nave di Raddus a raccogliere i piani della Morta Nera.
  • I parenti di Rey: c’è chi pensa (noi compresi inizialmente) che Kylo/Ben abbia palesemente mentito a Rey a riguardo del suo passato e dei suoi genitori. Dirle che è figlia di due poco di buono sarebbe servito per far sì che Rey cercasse un senso di appartenenza in Kylo. Ma potrebbe non essere così: i genitori di Rey potrebbero davvero essere dei semplici buoni a nulla, e Rey una semplice orfana particolarmente potente nella forza. D’altronde in uno dei primi trailer de Il Risveglio della Forza si sentiva una voce chiedere a Rey “Chi sei?” e la sua risposta era “Nessuno”. E a rincarare la dose c’è anche Maz Kanata, che quando parla a Rey dopo le visioni fornite dalla spada laser di Luke le dice che i suoi genitori non torneranno mai indietro, e che Rey deve volgere lo sguardo al futuro, non al passato. Per la verità dovremo attendere il prossimo film, che probabilmente non spiegherà un bel niente confermando quanto effettivamente detto da Kylo.
  • La scena nel trono di Snoke: ci sono diverse somiglianze con la scena di Luke al cospetto di Darth Sidious che c’è ne Il Ritorno dello Jedi. Rey viene portata lì in manette, così come Luke. Quando è nell’ascensore dice a Kylo che in lui c’è del buono, così come disse Luke a Darth Vader mentre veniva portato sulla Morte Nera. I pretoriani di Snoke somigliano alle guardie di Palpatine. Snoke tiene la spada di Rey/Luke/Anakin al suo fianco, proprio come Palpatine, e fa vedere la flotta della resistenza che viene ripetutamente colpita così come fece Palpatine con Luke. Kylo poi tradisce il suo maestro, così come Darth Vader a suo tempo.

  • Yoda potrebbe non essere in CGI: l’apparizione di Yoda non è solo un “Right in the feels” per il personaggio in sé, ma anche per il suo aspetto. Ne Gli Ultimi Jedi infatti è rappresentato similmente a quello visto ne L’Impero colpisce ancora e ne Il ritorno dello Jedi. E nei titoli di coda compare un gruppo di marionettisti coinvolti nei movimenti e nell’animazione di Yoda, potrebbe quindi trattarsi di un “pupazzo/marionetta” proprio come nelle vecchie pellicole! Inoltre nella versione originale lo Yoda de Gli Ultimi Jedi è doppiato nuovamente da Frank Oz.
  • Un possibile omaggio a Jurassic Park: nella scena del casinò, quando i cavalli spaziali Fathier invadono il palazzo, si intravede prima della devastazione un liquido in un bicchiere con le onde, proprio come nella celebre scena di Jurassic Park. D’altronde nel film c’è anche Laura Dern, la dottoressa Sattler del giurassico film di Steven Spielberg!
  • Blaster su stordimento: non è una semi-cit di Star Trek. Quando Leia spara a Poe in modalità stordimento indossa un abito bianco e ha la testa coperta. La scena ricorda quella de Una nuova speranza, quando Leia (vestita di bianco con la testa coperta) viene stordita dagli stormtrooper.
  • Gioco di dissolvenze: quando Kylo e Leia condividono le menti durante l’attacco iniziale del Primo Ordine c’è lo stesso tipo di dissolvenza che venne usata ne L’impero colpisce ancora tra Luke e Darth Vader alla fine del film.

  • Sì, anche in Star Wars c’è la benzina: per chi avesse storto il naso a riguardo della mancanza di carburante dell’incrociatore Raddus, sappiate che non è certo la prima volta che si menziona il carburante nell’universo di Star Wars. In La vendetta dei Sith Obi-Wan si ferma su Utapau per rifornire il suo caccia Jedi. Inoltre anche in Una nuova speranza si vedono i caccia in fase di rifornimento, e anche il Falcon viene rifornito (anche se non si sa bene con cosa).
  • È una trappola: Ackbar, il celebre ammiraglio de Il ritorno dello Jedi, muore infine durante Gli Ultimi Jedi durante l’attacco che porta alla distruzione del ponte di comando della Raddus. RIP ?
  • In memoria di Porkins: uno dei piloti di X-Wing che muore all’inizio, il cui nome è Tubbs, è un chiaro omaggio a Porkins di Una nuova speranza.
  • Lightsaber e laser sword: questo è più una curiosità della versione in lingua originale. Originariamente Lucas chiamava le spade laser come “Laser Sword”, divenute successivamente le celebri lightsaber (letteralmente sciabola di luce). In Gli Ultimi Jedi Luke le chiama laser sword, probabilmente un omaggio alla dicitura iniziale.
  • Cameo: qualche cameo importante già lo abbiamo evidenziato: Frank Oz che doppia Yoda, Edwards che interpreta un soldato della Resistenza, Gordon-Levitt che doppia l’alieno con il nome della canzone dei Beastie Boys. Non finisce qui:
    • Nel casinò c’è un cane alieno modellato sulle fattezze di Gary, il celebre cagnolino di Carrie Fisher (che a quanto pare avrebbe riconosciuto la defunta padrone guardando il film, ora potete andare in un angolino a piangere).
    • Justin Theroux, il lead actor di The Leftovers, è il “finto” (o il vero?) Maestro Rompicodici (si chiamava così?) nel casinò.
    • Quando Finn e Rose vengono catturati dal Primo Ordine diversi stormtrooper sono interpretati da personaggi famosi: Tom Hardy, il cantante inglese Gary Barlow, e persino i principi inglesi William e Harry che però, a quanto pare, sono stati esclusi dal cut finale del film. Ci sarebbero anche lo scrittore Joe Cornish e il regista Edgar Wright, anche se non si sa bene in quale ruolo.
    • Kate Dickie, la Lysa Arryn di Game of Thrones, che interpreterebbe un addetto alle comunicazioni.
    • La cantante Ellie Goulding, ovvero uno dei soldati sull’incrociatore Raddus.
    • Noah Segan, un attore che aveva già lavorato a fianco di Johnson, sempre a bordo della Raddus.
    • Warwick Davis, l’attore che interpretava l’Ewok Wicket è uno degli alieni nel casinò, un certo Wodibin .
    • E ovviamente anche stavolta non manca Billie Lourd, la figlia di Carrie Fisher, che stavolta ha un ruolo più attivo che ne Il Risveglio della Forza. È il tenente Kaydel Ko Connix, che stavolta aiuta Poe durante l’ammutinamento.

Se avete altre curiosità o easter egg da segnalare, fatelo pure nei commenti!

Via: CBR , IGN