YouTube lento? La colpa è solo vostra secondo Google, e non del browser

Il gigante della ricerca afferma che chi utilizza adblock sarà soggetto a rallentamenti
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
YouTube lento? La colpa è solo vostra secondo Google, e non del browser

Da tre settimane YouTube ha dichiarato guerra agli adblock, il che ha portato non solo alla disinstallazione in massa di alcuni di questi strumenti, ma anche ad alcune illazioni in rete su come fosse implementata la soluzione (forse è il caso di dare un'occhiata alla nostra guida su come funziona YouTube Premium se non sopportate più la pubblicità, ma ci sono anche altri modi per togliere la pubblicità da YouTube).

Diversi utenti hanno infatti notato come a seconda del browser l'esperienza sulla piattaforma video fosse diversa, sostenendo che YouTube stesse intenzionalmente aggiungendo un ritardo di caricamento dei video sui programmi come Edge o Firefox e non su Chrome

Sulla vicenda è intervenuta direttamente la GrandeG, che in una nota ha affermato come il ritardo sia intenzionale e applicato a chi utilizza adblock, indipendentemente dal browser in uso. Questa la dichiarazione completa:

Per supportare un ecosistema diversificato di creatori a livello globale e consentire a miliardi di persone di accedere ai loro contenuti preferiti su YouTube, abbiamo lanciato uno sforzo per sollecitare gli spettatori con ad blocker abilitati a consentire annunci su YouTube o provare YouTube Premium per un'esperienza senza pubblicità. Gli utenti che hanno installato i blocchi degli annunci possono sperimentare una visualizzazione non ottimale, indipendentemente dal browser che stanno utilizzando.

Quindi Google vi offre tre strade: vi sorbite la pubblicità, vi abbonate o vi adeguate a un'esperienza non ottimale.

Nondimeno, diversi utenti riportano come passando a Chrome il ritardo sia scomparso, il che contrasta con la spiegazione dell'azienda. A questo punto è possibile che, dando per scontato che Google non menta, stia testando la soluzione su browser non Chrome per poi portarla anche al proprio. In ogni caso, la casa di Mountain View ha deciso di non fare più sconti ai suoi utenti e sarà bene abituarsi alla pubblicità se si ha intenzione di utilizzare i suoi servizi (come gli utenti di Gmail hanno imparato a loro spese).

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