Meglio tardi che mai: Google pensa alla personalizzazione della lockscreen

Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca
Meglio tardi che mai: Google pensa alla personalizzazione della lockscreen

Da un paio d'anni abbiamo visto Google investire particolari sforzi nel rinnovamento grafico di Android, culminati con l'introduzione del Material You che abbiamo visto in Android 13. Per gli smartphone con il robottino verde potrebbero arrivare ulteriori novità in questo senso.

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Stiamo parlando di un aspetto che ancora non è stato reso particolarmente personalizzabile da Google, ovvero quello della schermata di blocco e delle opzioni che troviamo in questa sezione. Dall'ultima beta QPR di Android 13 sono infatti emersi degli importanti riferimenti a riguardo.

Gli screenshot che trovate nella galleria in basso sono stati condivisi da Mishaal Rahman, il quale è riuscito ad accedere all'interfaccia grafica che permette la personalizzazione delle scorciatoie presenti nella schermata di blocco di Android 13. Questa funzionalità potrebbe essere introdotta in futuro e costituirebbe un'assoluta novità, almeno per coloro che hanno un Pixel con Android stock.

Attualmente infatti Google non permette di personalizzare le scorciatoie che vengono mostrate nella schermata di blocco.

Con Android 13 al momento è possibile soltanto attivare la scorciatoia, posta in basso a sinistra, che permette di accedere a Google Wallet e quella, posta in basso a destra, che permette di accedere alla domotica di Google Home.

Questa nuova funzionalità sarà invece accessibile attraverso la sezione Sfondi e stili del Pixel Launcher e permetterà di scegliere tra le opzioni disponibili nelle scorciatoie la possibilità di avviare la fotocamera, la torcia, o di attivare la modalità Non disturbare. Non sembra che sarà possibile aggiungere più di due scorciatoie.

Rahman, attraverso il breve video che trovate qui in basso, ha anche mostrato che per accedere a specifiche scorciatoie, come l'attivazione della torcia, sarà necessario apporre una pressione prolungata in modo da evitare attivazioni accidentali nella tasca. Questo è quanto avviene ad esempio su iPhone.

Ancora non vi è alcuna garanzia che quanto appena visto verrà presto implementato in Android.

L'avanzamento dello sviluppo però fa ben sperare. Con questa mossa Google potrebbe finalmente allinearsi con gli altri produttori, come Apple ad esempio, che da tempo offrono tale personalizzazione e con la filosofia che da sempre ha caratterizzato lo stesso Android.

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