Android 14 vi permetterà di usare due account per ogni app (forse)

Le app clonate non sono una novità, ma con Android 14 la funzione sarà più semplice da usare, e integrata in AOSP
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
Android 14 vi permetterà di usare due account per ogni app (forse)

Magari molti di voi non avranno ancora ricevuto Android 13 sui vostri dispositivi, ma il progresso non si ferma, e ieri Google ha rilasciato la prima Developer Preview (DP1) di Android 14, l'ultima iterazione del robottino verde.

Al momento, le novità sembrano incentrate su aspetti come ottimizzazione per schermi di grandi dimensioni, personalizzazione e privacy, ma c'è un punto interessante che è venuto fuori analizzando meglio la build, ed è la possibilità di clonare le app, in modo da usare due account allo stesso tempo.

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Clonazione delle app: una funzione che Android rincorre da tempo

Direte, ma ce l'ho già sul mio telefono! È vero, la clonazione delle app, ovvero la possibilità di usare più account per la stessa app, è qualcosa che c'è già, ma con dei distinguo. 

Storicamente, la clonazione delle app è una funzione implementata dagli OEM, soprattutto cinesi, come OnePlus con le sue app Parallele o Xiaomi, che quindi non troverete in ogni telefono.

Quindi, per app che non prevedono di passare da un account all'altro e il vostro smartphone non la supporti, dovrete affidarvi a servizi di terze parti.

C'è un problema, però. Generalmente, queste soluzioni clonano le app installandole su profili utente secondari, come il caso di OnePlus, o creando profili di lavoro, come il caso delle app di terze parti. Quest'ultima soluzione non è ottimale in quanto, a parte il fatto che l'interfaccia utente cambia, è completamente isolato dall'account principale per accesso ai file, mentre il profilo secondario lo è solo parzialmente, in quanto ha sì le proprie directory, ma può accedere all'archiviazione e ai dati delle app del profilo principale. 

Ma le cose stanno a poco a poco cambiando. Con Android 12, Google ha introdotto il profilo utente clone, che però non era accessibile che attraverso comandi ADB per crearlo e installarci sopra le app, e con Android 13 questa implementazione è stata inserita nel Compatibility Definition Document (CDD, il documento che elenca le funzionalità da inserire in Android da parte degli OEM) come facoltativa. 

Android 14: arrivano le App Clonate

E arriviamo ad Android 14.

Nella prima DP, si può notare una nuova sezione delle impostazioni, sotto la voce App, chiamata App Clonate che permette facilmente di creare il già nominato profilo utente clone su cui verranno installate nuovamente le app da clonare. Poiché il profilo clone non condivide i dati dell'app con il profilo utente principale, qualsiasi app clonata non manterrà le informazioni di accesso o le impostazioni, quindi dovrete configurarle da zero.

Da questa sezione si può facilmente di eliminare le app clonate, in caso decidiate che non ne avete più bisogno, o potrete farlo dalla pagina Informazioni dell'app stessa.

Fonte: XDA

Ci sono un paio di osservazioni da fare sull'attuale implementazione. La prima è che non è ancora disponibile ufficialmente. Il sito XDA l'ha abilitata attraverso un flag nelle impostazioni sviluppatore.

Poi manca l'integrazione con il launcher, il che comporta che non si possono distinguere le icone delle app clonate dalle principali, e il sistema crea anche un nuovo profilo di lavoro, nonostante non sia utilizzato.

Infine non tutte le app si possono clonare, ma è a discrezione dell'OEM. Il sito XDA è riuscito a modificare un flag per permettere la clonazione di Discord, Facebook e Telegram, ma non esiste alcun meccanismo o API per abilitarlo.

Insomma, la funzione è un cantiere aperto, e non è neanche detto che Google la rilasci con Android 14, ma almeno sappiamo che ci sta lavorando, il che è un bel passo avanti e, chissà, in futuro potrebbe renderla obbligatoria nel CDD. 

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