In Android 14 QPR1, nuovi indizi sull'atteso aggiornamento di Trova il mio dispositivo

Il codice nell'ultima versione del sistema operativo suggerisce che a breve potrete localizzare i vostri telefoni anche da spenti
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
In Android 14 QPR1, nuovi indizi sull'atteso aggiornamento di Trova il mio dispositivo

Trova il mio dispositivo è il servizio di Google che consente di localizzare il vostro smartphone Android, ma anche tablet, smartwatch o auricolari, in caso li perdiate, proprio come succede per l'equivalente piattaforma Dov'è di Apple.

C'è però una grande differenza. Mentre il servizio di Apple funziona anche con il telefono spento, quello di Google no, ma come annunciato mesi fa le cose potrebbero presto cambiare.

Ma facciamo un passo indietro. Se non riuscite più a trovare un dispositivo Android associato al vostro account Google, tutto quello che dovete fare è andare sull'app Trova il mio dispositivo della GrandeG o sul sito relativo, effettuare l'accesso e selezionare il prodotto da localizzare, che vedrete su una mappa. 

Da qui potrete trovarlo, fargli riprodurre un suono, bloccarlo facendogli esporre un messaggio sulla schermata di blocco (per essere ricontattati) o persino ripristinarlo ai dati di fabbrica. C'è però un piccolo particolare: il telefono deve essere acceso e connesso alla rete Internet.

Apple con la sua rete Dov'è è riuscita a superare questo ostacolo triangolando la posizione del dispositivo tramite ultra wideband grazie agli altri iPhone e AirTag nelle vicinanze, e Google starebbe per lanciare una soluzione simile

Secondo quanto descritto dalla casa di Mountain View, il sistema funzionerebbe tramite Bluetooth, utilizzando la rete di tutti i dispositivi Android che quindi capterebbero il segnale del telefono da cercare e rilevandone la posizione anche se offline.

Ad aprile era emerso il primo leak sulla funzione, e a maggio Google stessa l'aveva annunciata all'I/O 2023. Ora i ragazzi di Android Authority sono riusciti a scoprire che potrebbe arrivare tra pochissimo sui telefoni, in quanto ne hanno trovato indicazioni nel codice dell'ultima build di Android 14, la prima beta QPR1 (Quarterly Platform Releases 1), rilasciata proprio ieri. 

Armeggiando con le linee di codice, a un certo punto è emersa una finestra di dialogo con il nuovo logo di Trova il mio dispositivo che dice: "puoi individuare questo telefono con Trova il mio dispositivo anche quando è spento".

Come se non bastasse, le informazioni corrispondono con quanto rivelato ad aprile dalla leaker Kamila Wojciechowski, che aveva parlato di una funzione Pixel "Power-off Finder" per la "Finder Network". Il titolo della stringa mostrata nella finestra di dialogo in Android 14 è "finder_active", mentre il flag che controlla l'aspetto della finestra di dialogo è chiamato "pof_active". Il termine "Finder Network" si riferisce probabilmente al nome in codice per la rete Find My Device (Trova il mio dispositivo), mentre "pof" è probabilmente l'abbreviazione di "Power-off Finder".

A questo punto c'è un problema: la funzione sarà disponibile per tutti i dispositivi sul mercato? Probabilmente ci sarà bisogno di hardware dedicato. Apple utilizza il chip ultra wideband, mentre Google parla di Bluetooth, ma ci sarà bisogno comunque di una soluzione che consenta l'alimentazione del chip Bluetooth anche quando SoC e sistema operativo sono spenti. 

E quasi sicuramente richiederà anche un HAL aggiornato che consenta ai Google Play Services di inviare chiavi "Finder Network" al chip Bluetooth, il che dovrebbe comportare un aggiornamento da parte dei produttori (e sappiamo quanto sia delicato questo punto nel mondo Android).

Un altro problema è rappresentato da Apple. Google ha dichiarato a luglio che la rete è in pausa in quanto la casa di Cupertino non ha ancora attivato un sistema di notifiche che informi gli utenti quando avviene un tracciamento non richiesto.

Insomma, mancano ancora alcuni pezzi perché il puzzle si completi, quindi non è chiaro quando Google potrà lanciare la funzione, anche se l'app Play Services è stata aggiornata per supportarla. Forse il lancio dei Pixel 8, che ricordiamo avverrà il 4 ottobre, sarà l'occasione giusta per chiarirci le idee. 

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