Ecco come Android 15 ridurrà i problemi con lo sblocco biometrico

Lo sblocco facciale e con l'impronta saranno sempre performanti con Android 15.
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca
Ecco come Android 15 ridurrà i problemi con lo sblocco biometrico

Android 15 è quasi alle porte, nella sua versione stabile, visto che Google ha appena rilasciato la Beta 3 corrispondente alla Platform Stability. E in attesa del suo arrivo anche sui modelli non Pixel, apprendiamo ulteriori novità che lo caratterizzeranno.

L'affidabile e appassionato Mishaal Rahman ha analizzato il codice di Android 15 e ha rilevato alcuni riferimenti interessanti collegati a una funzionalità in fase di sviluppo. Si tratta dell'abilità di Android 15 nel riconoscere quando il modello di un volto o di un'impronta per lo sblocco biometrico del dispositivo non sono più accurati.

Lo sblocco biometrico su Android è una funzionalità arrivata ormai da diversi anni. Il suo funzionamento si basa sulla creazione di un modello del dito o del volto dell'utente. Il modello ha il compito di fungere da base per il riconoscimento delle impronte o dei volti che vengono rilevati dal dispositivo nel corso del suo utilizzo.

Chiaramente, è semplice capire che se il modello non è affidabile, allora anche il riconoscimento di impronte e volto nel corso del normale utilizzo dello smartphone darà problemi.

Per problemi si intende un rallentamento nel riconoscimento, o addirittura il mancato riconoscimento nonostante sia il proprietario a tentare di sbloccare il dispositivo.

Android 15 dovrebbe risolvere, almeno in parte, queste problematiche. Google starebbe infatti lavorando a una funzionalità che permetterà di rilevare automaticamente quando il modello per lo sblocco biometrico non è più accurato. E quando questo accadrà, Android 15 potrà eliminare automaticamente il modello creato in precedenza, chiedendo al proprietario di impostarne uno nuovo.

Perché il modello del volto o dell'impronta del proprietario potrebbe diventare obsoleto? La nostra impronta digitale si modifica nel tempo, così come potrebbe accadere al nostro volto. Sono modifiche che magari visivamente non sono percettibili, ma che vengono rilevate dai sensori dello smartphone e questo potrebbe causare un mancato riconoscimento.

Quindi si tratta di una funzionalità proattiva che arriverà su Android 15. Ci aspettiamo che la novità arriverà con la versione stabile della nuova versione di Android.

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