Final Fantasy XVI è il Game of Thrones di Square Enix | Anteprima

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Tech Master
Final Fantasy XVI è il Game of Thrones di Square Enix | Anteprima

Final Fantasy XVIè a tutti gli effetti un Action RPG. Se non fossero bastati gli innumerevoli filmati di gioco mostrati da Square Enix e le prime anteprime risalenti oramai a qualche mese fa, ne ho avuto testimonianza diretta impugnando il controller in un evento dedicato a Milano. A tal proposito devo sin da subito specificarvi che quella che è provato è una versione speciale creata per l'esperienza stampa/influencer e che i suoi contenuti potrebbero differire dalla versione finale.

Tornando a noi, a introdurci il gioco e le sue dinamiche è stato niente meno che Naoki Yoshida, produttore di Final Fantasy XVI nonché veterano dell'industria videoludica. E nonostante si sappia benissimo qual è la natura di questo nuovo capitolo della "fantasia finale", c'è ancora chi continua con la sua crociata lamentandosi a più non posso del fatto che non si tratti di un gioco di ruolo a turni.

Sarà che forse ci siamo scordati di Final Fantasy XV, uscito nel 2016 e per certi versi vicino all'esperienza di gioco offerta da questo sedicesimo capitolo. Forse ci siamo scordati di Final Fantasy VII Remake che, nonostante le barre ATB e la possibilità di scorrere tra i poteri con il tempo bloccato, era molto più Action RPG che JRPG. E forse ci stiamo anche scordando dei JRPG rilasciati da Square Enix nell'ultimo periodo: Octopath Traveler II, Final Fantasy I-VI Pixel Remaster, l'arrivo di Live A Live su PC e PlayStation. Questo per dirvi che, in primo luogo, Square Enix non si è scordata delle sue origini. Inoltre Final Fantasy ha già intrapreso una nuova direzione oramai da diversi anni, e il sedicesimo capitolo non fa altro che mantenere salda questa rotta cercando al più di migliorare ulteriormente quanto offerto in tal senso, sviluppando sia le meccaniche action che quelle RPG, cercando allo stesso tempo di adeguarsi a quelle che sono le dinamiche attuali del mercato.

Sì perché proprio il mercato videoludico tende sempre di più a premiare questo genere di giochi: basti pensare alle varie esclusive PlayStation, alla deriva ruolistica di Assassin's Creed, a Hogwarts Legacy e a i tanti altri che non starò a citarvi. E non ho tirato in ballo le esclusive PlayStation a caso: è stato lo stesso Yoshida a nominare niente meno che God of War per paragonare le sessioni di Final Fantasy XVI in stile open world a quelle viste nella gemma di Santa Monica. Quindi sì, Final Fantasy XVI è un Action RPG, e sarebbe davvero l'ora di farsene una ragione, perché non si tratta di un caso, ma di una direzione ben precisa da cui Square Enix non ha intenzione di deviare.

Tutto molto bello, ma all'atto pratico questo Final Fantasy com'è? Un Action RPG qualsiasi senza arte né parte? Quanto è action e quanto è RPG? Rispondiamo intanto a quest'ultima domanda.

Anche perché un'altra delle tante polemiche che vengono mosse a questo nuovo capitolo, ancora prima di vederlo uscire sul mercato tra l'altro, è che di RPG ha ben poco. Anche qui si potrebbe aprire una gigantesca parentesi su cosa significa gioco di ruolo e su quali dovrebbero essere i parametri che permettono a un gioco di rientrare in questa famiglia. A tal proposito, nonostante Square Enix mi abbia permesso di testare con mano svariate ore di gioco (in frangenti diversi della trama tra l'altro), non ho ancora tutti gli elementi per potervi dire con certezza quanto incisive siano le meccaniche RPG in Final Fantasy XVI. Ci sono alberi talenti con vari rami e abilità passive e attive tra cui scegliere? Certamente, ma quelli ci sono anche in un Bayonetta, che è un Action puro. C'è la possibilità di personalizzare l'equipaggiamento, potenziando gli oggetti e differenziandoli con power-up diversi? Assolutamente, ma anche questo è un elemento che si può trovare in titoli molto Action e poco RPG.

C'è una trama complessa e stratificata coadiuvata da missioni secondarie? Sì, certo, ma anche questo è un elemento comune a tante altre produzioni. Ci si cala nei panni di un personaggio dotato di una storia travagliata e intensa che si circonderà di personaggi altrettanto interessanti che prenderanno parte con lui alle battaglie? Sì, sì e sì. Vi basta tutto questo a categorizzarlo come RPG? Ottimo, allora possiamo procedere oltre e dedicarci agli elementi che mi hanno particolarmente colpito e lasciarci alle spalle anche questa polemica.

Uno dei punti che più mi ha colpito riguarda la trama. Come avrete capito dagli articoli che sono stati pubblicati la scorsa settimana, è in arrivo una demo gratuita che permetterà a tutti gli utenti PS5 di godersi il prologo degli eventi di Final Fantasy XVI. Lo ha confermato Yoshida in una recente diretta, ma in realtà ce lo aveva già spoilerato in occasione dell'evento a cui ho preso parte.

Ecco, questo ce lo ha detto prima che potessimo recarci alla nostra postazione di gioco. Quando ho iniziato a giocare questo prologo, quello che appunto potrete provare con mano un paio di settimane prima del lancio del gioco, ho iniziato a sudare freddo. L'inizio è lento e in grado di attirare le classiche accuse che i fan della console war muovono ai giochi PlayStation: un film interattivo in cui si gioca poco e in cui non si fa altro che guardare filmati. Le poche volte che potevo muovere il personaggio, il gioco si interrompeva dopo pochissimo facendo partire un altro filmato. E un altro ancora. E un altro, e un altro. Aiuto. E non era questo l'unico problema: trama apparentemente debole, personaggi non troppo carismatici, classici cliché da ambientazione fantasy e altre caratteristiche che, ripeto, mi hanno un po' fatto sudare freddo. Clive, il protagonista che interpretiamo, è il primogenito di una famiglia reale che però non è destinato a prendere le redini del suo regno.

Dovrà però proteggere il suo fratello minore, il vero erede al trono, che però è debole, malato e sembra avere ben poco di regale nelle sue corde. Non entrerò troppo in dettagli, anche perché voglio evitare spoiler (la trama è parte essenziale dell'esperienza di gioco), ma a primo acchito sembra di vedere meccaniche familiari troppo classiche e banalotte. Poi il disastro. In senso buono.

Game of Thrones vibes

Mi mangio le mani, perché quando c'è una bella storia con colpi di scena, disastri e robe simili, la prima cosa che sorge spontanea è parlarne con qualcuno. Confrontarsi, rievocare le scene più belle, litigare: tutte cose che non posso fare, sia perché lo abbiamo giocato in pochi, sia perché rischio seriamente di rovinarvi la storia di Final Fantasy XVI e di conseguenza anche l'esperienza di gioco. Però ecco, quella che sembrava una trama banale e con poco mordente si trasforma all'improvviso in qualcosa di ben più intrigante e coinvolgente, con twist brutali e momenti che non fanno economia di sangue e violenza, che fanno pensare a quelle scene che sconvolgevano il grande pubblico durante la prima messa in onda degli episodi di Game of Thrones.

I sudori freddi iniziali hanno fortunatamente lasciato spazio a un misto di eccitazione e coinvolgimento. Per certi versi alcuni cliché rimangono, dovuti anche al fatto che è a tutti gli effetti un gioco giapponese, e in quanto tale è ancorato a dinamiche che caratterizzano buona parte delle trame dei lavori nipponici. Però ecco, la voglia di sapere cosa succede c'è, eccome. Particolare tra l'altro il fatto che in Final Fantasy XVI vivremo gli eventi in modo disgiunto. Nel prologo Clive ha 15 anni, ma procedendo nel gioco saremo anche proiettati più in avanti nel tempo, con un Clive oramai ventenne e ben diverso da quello conosciuto nell'introduzione. Non solo: a un certo punto ci sarà un altro grosso salto temporale, di ben 13 anni. Se già l'introduzione presenta degli elementi interessanti, la speranza è che lo sviluppo della trama sia sempre più coinvolgente anche negli altri salti temporali.

Per la verità un po' di storia della parte in cui Clive ha 20 anni ho potuto sperimentarla, e anche lì ci sono degli spunti davvero niente male. E anche un'altra sezione di gioco che ho provato, una sorta di Combat Demo realizzata appositamente per la stampa, mi ha dato un indizio relativo a quanto successo nel prologo che mi ha fatto letteralmente balzare dalla sedia. Il punto fondamentale per appartenere alla saga di Final Fantasy sembra insomma esserci: una storia appassionante e affatto banale, pronta a farci affezionare ai suoi personaggi e a essere ricordata nel tempo. E c'è un altro piccolo dettaglio che mi ha fatto capire quanto fosse importante questo punto per i creatori del gioco. In qualsiasi momento della storia si può premere il touchpad del DualSense per aprire un'interfaccia in stile X-Ray di Prime Video. Non la conoscete? Serve a identificare rapidamente gli attori di film e serie TV mostrati a schermo.

Ecco, la modalità implementata in Final Fantasy XVI funziona in modo molto simile: ci sono i personaggi presenti a schermo, le location e tutte le informazioni che vi permettono di capire quello che sta succedendo.

Il gameplay nudo e crudo poi è ovviamente molto action, tanto che tra le varie accuse delle malelingue c'è quello di essere troppo simile a Devil May Cry. Che poi è un modo molto strano di offendere un gioco: avessero detto che somiglia a qualcosa con un metascore terribile e che non conta i milioni di fan che ha la saga di Capcom potrei capirlo. A tal proposito, il Combat Designer di FF XVI è un certo Ryota Suzuki, ex Capcom che in passato ha lavorato a Devil May Cry 5 e Dragon's Dogma. Quello che vi posso dire dal canto mio, è che le battaglie risultano molto dinamiche, pirotecniche e affatto banali. I nemici più forti, che tra l'altro sono all'ordine del giorno, sono be coreografati e richiedono ben più di qualche colpo lanciato a caso per essere abbattuti.

Si deve schivare al momento giusto e nella giusta direzione, sapendo quando contrattaccare e che abilità usare. E a rendere il tutto ancora più stratificato ci sono gli Eikon. Oltre a costituire le classiche evocazioni di Final Fantasy, tant'è che ci sono Ifrit, Shiva, Garuda e compagnia bella, gli Eikon forniscono poteri specifici a Clive, che vanno a influenzare lo stile di gioco. Il bello è che durante i combattimenti si può passare fra gli Eikon a disposizione, cambiando abilità e stile di gioco al volo, anche per gestire al meglio i vari cooldown un po' come se fosse l'interfaccia degli incantesimi di Hogwarts Legacy. Cambia ad esempio il modo in cui ci si approccia agli avversari: con l'Eikon di fuoco ci si teletrasporta con una fiammata dai nemici, tagliando velocemente le distanze e muovendoci rapidamente tra più bersagli; con l'Eikon del vento invece si attirano a sé i nemici evocando una sorta di artiglio spettrale.

Ma il bello è che potenziando al massimo questi Eikon si potrà poi mescolare i loro poteri, creando combinazioni uniche che contribuiranno a personalizzare lo stile di gioco. Ci sarebbero anche i combattimenti tra gli Eikon, estremamente spettacolari da un punto di vista puramente grafico ma con meccaniche di gioco semplificate e volte più a farvi concentrare sulla spettacolarità di ciò che accade a schermo.

Non voglio scendere troppo in dettaglio sulle meccaniche di gioco. Ho giocato alcune ore, anche piuttosto intense e fitte di battaglie, ma non abbastanza per farmi un'idea di cosa offrirà il gioco dopo 10/20/30 ore di gameplay e di quanto gli Eikon influenzeranno davvero lo stile dei combattimenti. Però ecco, voglio ribadire che non si tratterà di un Open World dispersivo. Come accennato, lo stesso Yoshida ha nominato God of War come esempio virtuoso di esplorazione libera non vincolata alle dinamiche degli open world.

E Final Fantasy XVI è proprio così: è story driven, ma certi frangenti permetteranno esplorazioni libere, quest secondarie e un minimo di respiro che permetteranno anche di diluire un po' l'esperienza.

Non sarà Zelda, ma promette bene

Buffo che, sempre durante la presentazione della demo, Yoshida abbia nominato anche The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom. È stato proprio lui a dire quanto fosse "sfigato" il timing sia di questa anteprima che dell'uscita di Final Fantasy XVI sufficientemente a ridosso della nuova esclusiva Nintendo. Ed è stato sempre lui a invitare i presenti a godersi a Zelda chiedendo però di dedicare almeno un po' di tempo alla sua creatura. Questo per dire che è inutile paragonare i due titoli o anche solo privarsi di uno dei due perché si considera l'altro migliore. Se persino il producer di Final Fantasy vi suggerisce di giocare Zelda, titolo di punta di una realtà per certi versi avversaria, perché noi utenti dovremmo farci la guerra schierandoci da una parte piuttosto che dall'altra? Non potremmo semplicemente esultare vista la possibilità di giocare due gran bei giochi che ci intratterranno per diverse ore?

Final Fantasy XVI ha dalla sua diversi fattori. I combattimenti sono spettacolari e più stratificati del previsto. La trama potrebbe sorprendere, con intrecci davvero niente male e con colpi di scena anche di una certa qualità. E non mi sono soffermato troppo sul comparto grafico, che su PS5 includerà una modalità 4K@30fps e una a risoluzione variabile a 60 fps (ho preferito la prima, nonostante la vena action del gioco). Ah, e sarà completamente doppiato in italiano. Questo è un gran plus per alcuni. Personalmente lo giocherò con il doppiaggio giapponese, perché più calzante per quelle che sono le atmosfere, e se devo dirla tutta anche il doppiaggio inglese risulta più calzante di quello italiano. Ma, come ho già detto, anche solo il fatto che ci sia la nostra lingua è un valore aggiunto di non poco conto, specialmente considerato che si tratta di un Final Fantasy.

Il consiglio insomma è quello di prenderlo in considerazione, nonostante in tanti siano scettici a riguardo di diversi fattori. E badate bene, ero scettico pure io, soprattutto durante il prologo e prima del ravvivarsi della trama. Comunque, appena sarà disponibile la demo gratuita correte a provarlo in modo da farvi una vostra idea delle potenzialità, e prima di giudicarlo aspettate che arrivino le review vere e proprie, che faranno sicuramente luce su quanto la vena RPG nel gioco sia prominente e sulla qualità finale dei combattimenti, influenzati sempre di più dagli Eikon e dai nostri progressi.

"Questa è una versione speciale creata per l'esperienza stampa/influencer e i contenuti potrebbero differire dalla versione finale."

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